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Animali colpiti dalla crisi e dalla fame in Venezuela

Animali colpiti dalla crisi e dalla fame in Venezuela

Una forte e duratura crisi economica sta sconvolgendo il Venezuela: a pagare il conto sono i cittadini ma anche gli animali di affezione spesso abbandonati.

Il Venezuela sta attraversando un momento di fortissima crisi economica, con relativa scarsità alimentare. La problematica investe buona parte delle famiglie del posto, ma anche i loro cani e gatti di affezione. Nonostante le restrizioni imposte dal Governo, la crisi non sembra superata: anzi l’indebitamento che strozza il Venezuela si è trasformato in un’onda nera che sta avvolgendo la popolazione. Una condizione già difficile aggravata dalla presenza di un commercio di contrabbando, che spesso svuota supermercati e negozi per rivendere la merce a cifre esorbitanti. A subire questa mannaia economica è l’intera popolazione ma, in particolare, le classi più indigenti e l’ex classe media, costrette a fare i conti con il quotidiano. Il presidente Nicolas Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza, in una terra dove i servizi primari purtroppo scarseggiano, ma anche anche le medicine e l’energia elettrica.

Le famiglie devono far fronte alle necessità legate alla sopravvivenza, comprendere come portare il pane in tavola. Decidendo così se sfamare i figli o il cane o gatto di affezione. Molti gli animali domestici piombati in uno stato di disagio e indigenza, tante le famiglie costrette ad abbandonare i loro amici per non affamarli dentro le mura di casa. I servizi di soccorso, i canili, le associazioni animaliste sono al collasso più totale e l’unica chance è quella di lasciare i quadrupedi per strada o nei parchi cittadini. Nella speranza possano trovare cibo tra l’immondizia e gli scarti dei ristoranti. Perché dentro casa le famiglie devono fare i conti sulle risorse esigue ancora a disposizione, su stipendi bassissimi con cui nutrire almeno i figli.

Secondo le ultime stime, durante l’estate 2016 la media degli abbandoni era di circa dieci animali al giorno, rispetto alla cifra zero di qualche anno fa. Ma anche zoo, ippodromi e centri per animali stanno patendo la disperazione e la fame, il cibo scarseggia oppure è già finito e molti esemplari hanno già perso la vita. Per tante famiglie l’unica possibilità è quella di offrire il cane in adozione, cercando così di garantirgli un futuro migliore lontano dalla morte.

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