Animal Equality: stop alle gabbie per Starbucks

Animal Equality: stop alle gabbie per Starbucks

Fonte immagine: Pexels

Animal Equality richiede a Starbucks di rinunciare alle uova da allevamenti di galline in gabbia, coinvolgendo anche la rete in franchising.

Animal Equality avvia una nuova campagna di sensibilizzazione sui diritti degli animali, questa volta rivolta al colosso Starbucks. L’organizzazione richiede infatti che il leader mondiale delle caffetterie, da poco sbarcato anche in Italia, rinunci definitivamente ai prodotti derivati da galline allevate in gabbia, coinvolgendo anche la propria rete di franchising.

Da tempo la questione degli allevamenti in gabbia per le galline, in particolare quelle ovaiole, è al centro di numerosi dibattiti pubblici. Diverse indagini, tra cui alcune condotte dalla stessa Animal Equality, hanno dimostrato come questa forma d’allevamento sia stressante e pericolosa per questi volatili, impossibilitati a muoversi, spiegare le ali e a socializzare con i simili. Ancora, alcune di queste strutture non presenterebbero condizioni d’igiene sufficienti, favorendo così la proliferazione di infezioni. Varie analisi hanno dimostrato come l’allevamento a terra – o, meglio ancora, quello all’aperto e in libertà – sia non solo una delle alternative più rispettose delle necessità degli animali, ma anche in grado di garantire uova di qualità superiore.

Sono diverse le multinazionali che, appresa la problematica, hanno deciso di convertire la loro catena di fornitura, richiedendo unicamente uova provenienti da galline allevate a terra. Così come spiega Animal Equality in un comunicato, Starbucks ha sposato il medesimo impegno, tuttavia solo per i negozi gestiti direttamente dal marchio, escludendo invece quelli in franchising. Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia, ha così commentato la richiesta rivolta al colosso:

Starbucks è un’azienda con ramificazioni enormi in tutto il mondo e ha davvero un potenziale incredibile. Il mondo sta realmente guardando a Starbucks come modello per stabilire degli standard di benessere animale che possano finalmente cancellare per sempre le gabbie, uno degli abusi più gravi dell’industria alimentare, ma la strada è ancora lunga.

Per la sua campagna, Animal Equality ha deciso di unirsi a Open Wing Alliance, un’alleanza globale formata da più di 50 organizzazioni, dedite alla lotta contro l’allevamento in gabbia. Per i consumatori è stata lanciata una petizione, disponibile su Change.org, nonché vari interventi sui social a cui è possibile prendere parte.

Fonte: Change.org/Animal Equality

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