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Animal Equality: IKEA riduce la sofferenza dei polli

Animal Equality: IKEA riduce la sofferenza dei polli

Fonte immagine: Pixabay

IKEA implementerà un piano di riduzione della sofferenza dei polli lungo la sua filiera: è quanto rende noto Animal Equality.

La divisione europea di IKEA implementerà un piano d’azione mirato alla riduzione della sofferenza dei polli d’allevamento, con un progetto che si concretizzerà sulla filiera di approvvigionamento aziendale entro il 2025. È quanto annuncia Animal Equality, nel confermare l’impegno del colosso dell’arredamento.

Il piano, chiamato “Better Chicken Commitment” è uno dei primi progetti voluti dalla multinazionale per Ikea Food, la divisione che si occupa della fornitura di alimenti per i ristoranti interni ai negozi d’arredamento in tutta Europa. Grazie a questo nuovo impegno, l’azienda vuole migliorare sensibilmente il benessere dei polli all’interno degli allevamenti, seguendo le richieste delle organizzazioni di tutela, tra cui proprio Animal Equality.

Tali richieste, incluse all’interno del testo ufficiale European Chicken Commitment, includono il ricorso a razze con migliori indicatori di benessere, una minore densità di esemplari all’interno degli allevamenti, l’accesso alla luce naturale e la possibilità di sfruttare diversi arricchimenti ambientali all’interno delle strutture. IKEA ha accettato di implementare queste migliorie nella propria filiera di fornitura, entro il 2025 come accennato, e tutti i progressi saranno controllati da un ente di certificazione esterno. Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia, ha così dichiarato in una nota:

Nonostante questo non significhi eliminare completamente la sofferenza negli allevamenti, Ikea sta compiendo un primo importante passo verso il miglioramento delle condizioni di vita di questi animali con l’adesione alle richieste dello European Chicken Commitment. […] Ci auguriamo che a questo impegno ne seguano molti altri, in modo che le modalità di allevamento dei polli in Europa subiscano dei radicali cambiamenti che possano concretamente aiutare centinaia di milioni di animali che, purtroppo, nel breve termine saranno coinvolti nelle filiere del settore alimentare.

Sono già moltissime le aziende che hanno deciso di aderire a progetti per una maggiore tutela di galline e polli all’interno delle strutture, ad esempio con piani di allevamento a terra oppure all’aperto per gli esemplari ovaioli.

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