Andrea Rossi: non serve nessun altro test pubblico sull’E-Cat

Andrea Rossi: non serve nessun altro test pubblico sull’E-Cat

Andrea Rossi dichiara che i test indipendenti sull'E-Cat, svolti o programmati, sono già sufficienti e verranno resi noti i risultati anche se negativi.

Andrea Rossi torna a far parlare di sé e del suo E-Cat, sempre dal suo blog, visto che sembra ancora restio a rispondere ad interviste. Stavolta replica alla domanda di un curioso, probabilmente la più banale e forse la più ripetuta da quando si è cominciato a parlare di catalizzatori energetici ormai più di un anno fa: ma perché l’ingegnere Rossi (parafrasando la domanda) non organizza un bel test pubblico con tutti i crismi e non zittisce una volta per tutte gli scettici? Così facendo, otterrebbe anche un’attenzione mediatica tale da garantire un aiuto concreto in fase di lancio del prodotto.

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Ma Rossi, com’era facile da intuire, non ha accettato il consiglio. Tutt’altro, come testimonia la sua risposta quasi piccata:

  1. Stiamo lavorando duramente per costruire i nostri impianti. Nelle nostra fabbriche il lavoro non è mai stato così intenso come in questo periodo. Dunque, gli E-Cat che presto scuoteranno il mercato, non svaniranno, ne stia certo. Se qualcuno in giro va dicendo il contrario, lasciamolo parlare, mentre intanto noi lavoriamo.
  2. I report indipendenti saranno pubblicati, come ho sempre detto. Qualunque sia il risultato.
  3. L’efficienza e la convenienza degli E-Cat è facilissima da misurare: il cliente guarda quanta energia consuma e quanta ne produce: non è così difficile.

Da queste dichiarazioni possiamo ricavarne alcune conclusioni abbastanza interessanti: intanto, Andrea Rossi continua a suggerire come quasi imminentel’entrata nel mercato dell’E-Cat(anche se in parte, alcuni reattori dovrebbero essere già ordinabili). Ma Rossi conferma che i tanto attesi – e tanto in ritardo – test indipendenti realizzati da un ente terzo (fra la Leonardo Corporation ed i clienti) saranno resi noti, qualsiasi siano i risultati: anche, quindi, se dovessero dire che il reattore a fusione fredda Rossi-Focardi non funziona.

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Ad ogni modo il succo della vicenda è, come si sarà notato, che Rossi rifiuta ancora una volta di venire allo scoperto. Da ottobre 2011 nessun test pubblico sull’E-Cat ha avuto luogo. Le fabbriche di Rossi sono, a quanto pare, indaffaratissime, ma nessuno sa dove esse siano. Non è difficile capire come mai qualcuno osi mettere in dubbio la veridicità delle affermazioni dell’ingegnere italiano.

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