Andrea Rossi: alla Defkalion provano solo a copiare l’E-Cat

Andrea Rossi: alla Defkalion provano solo a copiare l’E-Cat

Rossi attacca la Defkalion e tutti i "pagliacci" in giro per il mondo: nessuno riuscirà a copiargli l'E-Cat. Due le strategie contro la concorrenza.

Continua la pioggia di dichiarazioni di Andrea Rossi. L’ingegnere italiano che, come saprete, dichiara di aver costruito un reattore nucleare a fusione fredda – il celebre E-Cat – continua a tenere alto i livello del dibattito, spesso utilizzando toni per lo meno coloriti.

Dalle ultime comunicazioni emerge un Rossi tutt’altro che incline verso l’idea di una libera circolazione delle idee e verso forme di ingegneria più aperte e “open source”. Al contrario minaccia fuoco e fiamme contro color che proveranno a copiare il suo reattore. Contro questi sedicenti maghi dell’ingegneria inversa, l’ingegnere-filosofo avrebbe escogitato ben due strategie:

  1. Una riduzione dei prezzi talmente alta da scoraggiare qualsiasi forma di ingegneria inversa. Infatti, anche riuscendo a copiare l’E-Cat, nessun’altra azienda sarebbe capace di produrne a prezzi più bassi.
  2. Un ufficio legale pronto a scatenarsi contro qualsiasi tentativo di copiare le patenti depositate all’ufficio brevetti.

Soprattutto il primo punto, per funzionare (ammesso che funzioni) pretende che la Leonardo Corporation mantenga in questi mesi il vantaggio tecnologico che dichiara di avere. Per questo motivo nessun dato sull’E-Cat verrà reso pubblico prima dell’effettiva commercializzazione del prodotto. Su questo punto Rossi è stato irremovibile:

I dati sono totalmente secretati, stiamo parlando dell’unità che produrremmo per un milione di pezzi all’anno; non daremo nessun dato fino al prossimo autunno. Nessun immagine sarà disponibile fino a che il prodotto non sarà già in vendita. La strategia che annichilerà la concorrenza resterà segreta fino all’ultimo minuto.

“Annichilire la concorrenza” è certamente un espressione forte. Sinceramente ci risulta difficile non leggere una sorta di sfida alla Defkalion ed al loro Hyperion, l’E-Cat made in Greece. Sappiamo bene, infatti, come anche loro si stiano preparando, almeno a parole, ad uscire quanto prima sul mercato. E, non c’erano dubbi, Rossi è stato chiaro con loro, pur senza citarli direttamente:

Se ci sono dei pagliacci che pensano di comprare un bel numero di E-Cat, cambiando la struttura esterna e dicendo: “qua c’è il nostro prodotto! Abbiamo copiato da Rossi perché siamo i Mandrake tra i copioni” meglio che lasci perdere fin da ora. Le nostre vendite andranno esclusivamente verso i nostri clienti e saremo ben attenti a dove in nostri E-Cat finiranno: nessun blocco di reattori verrà venduto al di fuori della nostra rete di vendita […]. Ad ogni modo, stiamo ricevendo delle richieste molto strane e decisamente ridicole di pre-ordini per migliaia di E-Cat dall’area Egea.

Insomma, pur senza citare direttamente la concorrenza Rossi cerca di cogliere due piccioni con una fava: fare pubblicità al proprio prodotto, mantenendo alta l’attenzione dei media nei suoi confronti, e screditare il lavoro della Defkalion, arrivando a definirli a chiare lettere come dei clown. Che questo attacco arrivi a qualche giorno dai test sull’Hyperion (che Rossi ha sempre detto non potere funzionare) non è probabilmente una coincidenza.

Ovviamente le dichiarazioni di Rossi vanno prese con le pinze. Stiamo parlando di un prodotto, l’E-Cat, la cui prova provata che funzioni manca ancora; non è affatto detto che le richieste “dall’area Egea” (quindi dalla Grecia, patria della Defkalion) ci siano davvero. Sarebbe un’ingenuità troppo grossa da parte della concorrenza farsi scoprire così. Fra l’altro, se fosse vero, invitiamo Rossi a produrre la documentazione che lo dimostri.

Su tutta la questione, perciò, anche se non ci sono motivi per essere scettici, cerchiamo di mantenere con coerenza una posizione “agnostica”. Aspettando che qualcuno si decida a fornire qualche prova o dato concreto.

Fonti: E-Cat World

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