Amianto, Osservatorio ONA: rischio per scuole e palestre

Amianto, Osservatorio ONA: rischio per scuole e palestre

Fonte immagine: iStock

Rischio amianto per oltre duemila scuole e centri sportivi in Italia, i dati dell'Osservatorio ONA.

Scuole e palestre a rischio amianto a causa di strutture non a norma. Questa la denuncia che arriva da un incontro, organizzato dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) e dal Comitato nazionale italiano Fair play, intitolato “Sport e scuola, ambiente e sicurezza: via l’amianto”.

La presenza di amianto in questo tipo di strutture rappresenta un rischio concreto per tutti, spiegano le due organizzazioni, che è spesso causato dall’assenza di fondi da destinare all’ammodernamento delle strutture. Oltre a un “più efficace utilizzo degli strumenti tecnico normativi e finanziari”, l’Osservatorio Nazionale Amianto auspica una:

Dotazione di fondi per la bonifica e messa in sicurezza di tutti gli impianti sportivi nell’ambito dell’ammodernamento di tutte le strutture, che permetta di conseguire anche maggiore efficienza e fruizione del servizio anche per tutti i cittadini.

Secondo quanto reso noto dall’ONA l’amianto metterebbe a rischio personale e alunni di 2.400 istituti scolastici, 1.000 biblioteche/edifici culturali, ma anche 250 strutture ospedaliere. Per quanto riguarda nello specifico le scuole il pericolo interesserebbe oltre 352mila alunni e 50mila docenti e altri lavoratori.

Contengono amianto circa 300mila km di tubature, cifra che sale a 500mila km se si comprendono gli allacciamenti. Relativamente alle scuole l’Osservatorio Nazionale Amianto ha pubblicato alcuni dati relativi al rischio corso da Regioni italiane come Lazio (64 tonnellate di amianto compatto e 150 chilogrammi di amianto friabile), Marche (amianto friabile in 89 istituti scolastici e di ricerca e in 24 impianti sportivi) e Sardegna (395 istituti, di cui 72 bonificati e 323 ancora da bonificare).

Sulla questione amianto è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che ha dichiarato:

Abbiamo bisogno dell’impegno di tutti perché il problema che ci troviamo a fronteggiare è di proporzioni enormi. Purtroppo nel nostro Paese ci sono 32 milioni di tonnellate di amianto ancora in circolazione, e sono consapevole che l’unico modo per interrompere la catena delle vittime sia quello di lavorare sulla prevenzione, accelerando mappatura delle aree e bonifiche.

Ho provveduto a istituire presso il Ministero dell’Ambiente una commissione di lavoro per la riforma della normativa sull’amianto, che entro tre mesi produrrà i primi risultati.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Beach Litter 2019: intervista a Letizia Lanzarotti – Lady Be