Amianto: M5S propone nuovo piano nazionale per la bonifica

Amianto: M5S propone nuovo piano nazionale per la bonifica

Il Movimento Cinque Stelle ha deciso di presentare un nuovo piano nazionale per la bonifica dell'amianto, alla luce dell'emergenza ancora in corso.

Il Movimento 5 Stelle intende presentare un nuovo piano nazionale per l’amianto, alla luce della grave contaminazione che ancora oggi interessa il nostro Paese, senza che siano stati fatti grossi progressi per la bonifica del territorio. Basta guardare la percentuale esigua delle aree e degli edifici bonificati, appena il 2% di quelli interessati da contaminazione, per capire che occorrono misure più incisive e massicce per liberare i cittadini dalla piaga sanitaria e ambientale dell’asbesto.

Pensate che ogni anno l’amianto perpetra una strage silenziosa, provocando nel nostro Paese oltre 5 mila morti, di cui 1.500 causati dal mesotelioma polmonare e i restanti da tumori ai polmoni correlati all’esposizione all’asbesto. Il prossimo 28 aprile si celebrerà la giornata nazionale delle vittime dell’amianto, un triste appuntamento per tenere alta l’attenzione pubblica e istituzionale sull’emergenza asbesto.

L’amianto è stato usato in modo massiccio nell’edilizia residenziale e pubblica negli anni del dopoguerra, prima della messa al bando nel 1992, a seguito della scoperta della sua elevata tossicità. Nonostante siano passati diversi anni dalla sua messa al bando, oggi ci sono in circolo in Italia ancora 32 milioni di tonnellate di amianto friabile, alcune sui tetti delle case, altre in luoghi ancora più sensibili e che dovrebbero essere considerati sicuri dai cittadini, come scuole, ospedali e luoghi di lavoro, soprattutto fabbriche.

Domani i deputati del Movimento 5 Stelle che fanno parte della Commissione Ambiente della Camera, faranno il punto sull’emergenza amianto in una conferenza stampa, presentando il nuovo piano nazionale per la bonifica. Come sottolineano i pentastellati in una risoluzione:

Il piano nazionale amianto del Governo deve ancora essere approvato dalla Conferenza Stato/regioni ed è bloccato al Ministero dell’economia e delle finanze per la mancanza di coperture. Bisogna mirare di più alla prevenzione, alla ricerca scientifica, alla interdizione dei crimini ambientali lesivi della dignità e dell’incolumità della persona. Attraverso la valorizzazione delle associazioni e delle autonomie locali possiamo affrontare e risolvere questo enorme problema.

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