Amazzonia, record di deforestazione con Bolsonaro

Amazzonia, record di deforestazione con Bolsonaro

Fonte immagine: Pexels

Amazzonia, la deforestazione raggiunge livelli record sotto la presidenza Bolsonaro: protestano scienziati e associazioni ambientaliste.

L’Amazzonia raggiunge livelli di deforestazione record sotto la presidenza Bolsonaro. È quanto emerge dalle ultime rilevazioni rese pubbliche dall’INPE, l’istituto brasiliano per la ricerca spaziale, del testimoniare il tasso di distruzione di una degli habitat più importanti del Pianeta. A quanto pare, nel corso del 2019 l’abbattimento degli alberi ha toccato velocità mai registrate negli ultimi 12 anni.

La pubblicazione dei dati ha messo nuovamente in allarme le associazioni ambientaliste, già da tempo in pieno contrasto con Jair Bolsonaro.

Amazzonia, deforestazione nell’era Bolsonaro

Nel solo 2019, l’Amazzonia ha perso un’area boschiva grande sette volte l’intera città metropolitana di Londra. Tra l’agosto del 2019 e il giugno del 2020, inoltre, sono stati abbattuti alberi su un’estensione di 11.088 chilometri quadrati: un traguardo negativo che non ha eguali dal 2008.

Carlos Rittl, ambientalista brasiliano ed esperto per il tedesco Institute for Advanced Sustainability Studies, ha sottolineato come questa drammatica deforestazione sia il risultato della politica implementata dal Presidente:

Questi dati sono umilianti, vergognosi e oltraggiosi. Si tratta di un’area grande un terzo del Belgio, un’area gigante di foresta che è andata perdura poiché, sotto Bolsonaro, chi la distrugge non ha nessun timore di essere punito.

Parere analogo anche da Cristiane Mazzetti, portavoce di Greenpeace per la tutela dell’Amazzonia:

Questo è un numero addirittura peggiore rispetto all’anno scorso e riflette direttamente le politiche anti-ambientali dell’amministrazione Bolsonaro, che hanno indebolito le agenzie di monitoraggio e implementato strategie fuorvianti per combattere la deforestazione, come ad esempio ricorrere alle forze armate anziché ad esperti nella tutela delle foreste. Questi numeri ci dimostrano che stiamo continuando ad andare nella direzione sbagliata per combattere l’emergenza climatica e la crisi della biodiversità.

L’area più colpita è quella di Pará, che vede sul suo territorio il 47% di aree disboscate. Ma anche il Mato Grosso e la Rondônia hanno subito ingenti perdite. Hamilton Mourão, il vicepresidente del Brasile, ha voluto però rigettare le accuse delle associazioni ambientaliste, sottolineando come le politiche volute da Bolsonaro siano state “un successo”. Con l’uscita di scena dell’alleato Trump, però, i gruppi di tutela sperano azioni internazionali di concerto più mirate per convincere il Presidente a una maggiore tutela dell’intera Amazzonia, nonché a un più profuso impegno contro i cambiamenti climatici.

Fonte: Guardian

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