Amazzonia, il Brasile rifiuta 20 milioni di aiuti dal G7

Amazzonia, il Brasile rifiuta 20 milioni di aiuti dal G7

Fonte immagine: Pixabay

Con un tweet il presidente Jair Bolsonaro rifiuta gli aiuti offerti dai leader del G7 per far fronte alle devastazioni provocate dagli incendi.

I 20 milioni di dollari di aiuti stanziati per la lotta agli incendi in Amazzonia non verranno accettati. Il governo brasiliano rifiuta l’offerta del G7. E lo fa prima tramite Onyx Lorenzoni, capo di gabinetto del presidente Jair Bolsonaro, che su un blog attacca duramente:

Ringraziamo, ma questi fondi potrebbero essere più utili per la riforestazione dell’Europa.

Poi con un messaggio dello stesso Bolsonaro, che in un post su Twitter scrive:

Non possiamo accettare che un presidente, Macron, ci lanci attacchi liberi e gratuiti sull’Amazzonia né che mascheri le sue intenzioni dietro idea di un’alleanza dei Paesi del G7 per ‘salvare’ l’Amazzonia, come se fossimo una colonia. Il rispetto per la sovranità di qualsiasi paese è il minimo che ci si può aspettare in un mondo civile.

Dal capo di gabinetto Lorenzoni arriva quindi una nuova stoccata al presidente francese Emmanuel Macron. Reo, sostiene il brasiliano, di non aver salvato Notre-Dame e di voler comunque dare lezioni al Paese.

Non può nemmeno evitare un incendio prevedibile in una chiesa che è un sito del patrimonio mondiale, cosa intende insegnare al nostro Paese? Il Brasile è una nazione democratica e libera che non ha mai provato pratiche colonialiste e imperialiste, che forse è l’obiettivo del francese Macron.

Il rifiuto da parte di Palacio do Planalto stupisce non poco. In precedenza, infatti, il ministro dell’ambiente brasiliano Ricardo Salles aveva dichiarato che l’aiuto del G7 sarebbe stato gradito. Bolsonaro, tuttavia, mette ancora in dubbio la veridicità dei dati internazionali sugli incendi, affermando che la situazione rientra nei limiti normali e che i roghi sono sotto controllo.

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