Amazzonia: Brasile, aumenta deforestazione dopo i decreti presidenziali

Amazzonia: Brasile, aumenta deforestazione dopo i decreti presidenziali

Fonte immagine: Kal Loftus / Unsplash

Aumenta la deforestazione in Amazzonia dopo l'elezione del presidente brasiliano Bolsonaro: alla base anche motivazioni economiche.

L’Amazzonia costituisce quello che molti definiscono il “polmone verde” del nostro Pianeta. La folta vegetazione che caratterizza questa zona della Terra è molto importante per mantenere inalterati gli equilibri dell’ecosistema planetario.

Tuttavia non sempre le situazioni politiche che si configurano nel mondo sono adatte a tutelare questo prezioso patrimonio vegetale. L’osservatorio indipendente di Imazon ha fornito una relazione che include dati incredibili che segnalano come sia in aumento la deforestazione in Amazzonia.

I dati si riferiscono al mese di settembre appena trascorso. C’è stato un incremento dell’84%. Le motivazioni sarebbero da rintracciare nell’elezione del Presidente del Brasile Jair Bolsonaro. Quest’ultimo sta avviando delle politiche che secondo gli attivisti ambientalisti avrebbero come conseguenza diretta la deforestazione dell’Amazzonia.

Colpiscono i suoi progetti per la realizzazione di vie percorribili attraverso la foresta e agli ambientalisti appaiono preoccupanti le decisioni amministrative che andrebbero tutte in un’unica direzione, allentare le misure contro la deforestazione. Anche Michel Temer, il predecessore di Bolsonaro, avrebbe agito delimitando alcune aree dell’Amazzonia.

Sono stati compiuti anche degli studi che hanno il compito di prevedere quali sarebbero gli effetti se venissero attuate tutte le riforme proposte dal neoeletto presidente brasiliano: i risultati delle ricerche mostrano chiaramente che entro il 2020 la riduzione della vegetazione amazzonica potrebbe arrivare ad una percentuale del 268%.

Ci sono però altri fattori che incidono sulla deforestazione e molti sono da rintracciare nelle motivazioni economiche. Non bisogna dimenticare le esportazioni brasiliane verso la Cina e verso l’Europa per quanto riguarda la soia, le cui coltivazioni si espandono a ridurre le foreste amazzoniche.

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