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Alzheimer: lavori complessi proteggono il cervello dalla demenza

Alzheimer: lavori complessi proteggono il cervello dalla demenza

Un lavoro complesso e una vita sociale stimolante riducono il rischio di sviluppare l'Alzheimer da anziani.

Chi svolge lavori complessi effettuando al contempo interazioni sociali stimolanti ha un rischio inferiore di ammalarsi di Alzheimer. A evidenziare un legame tra la professione svolta e alcuni fattori di rischio della demenza è stato un recente studio condotto dallo Wisconsin Alzheimer’s Disease Research Center.

La ricerca, presentata all’Alzheimer’s Association International Conference di Toronto, sostiene che alcune forme di Alzheimer causate da una dieta poco sana possono essere prevenute mantenendo la mente occupata in attività complesse e conducendo una vita sociale soddisfacente.

Una carriera stimolante e uno stile di vita caratterizzato da relazioni interpersonali appaganti può ridurre l’impatto sulla salute mentale di una dieta occidentale, caratterizzata da un alto consumo di carne rossa, da cibi processati e da bevande iperzuccherate.

Gli scienziati hanno scoperto che le professioni migliori per prevenire i fattori di rischio dell’Alzheimer sono l’avvocato, l’insegnante e l’ingegnere.

I lavori che invece offrono un livello di protezione più basso contro l’Alzheimer provocato da una dieta sregolata sono l’operaio, il cassiere e il macchinista. Come ha illustrato il dottor Doug Brown, a capo della ricerca della Alzheimer’s Society:

Le persone che stimolano continuamente il cervello studiando, lavorando e praticando hobby impegnativi nel tempo libero da anziane correranno un rischio inferiore di sviluppare forme di demenza.

Queste attività proteggono il cervello, compensando l’impatto negativo di una dieta poco salutare.

I ricercatori hanno esaminato le iperintensità della sostanza bianca di 284 persone a rischio demenza. Si tratta di regioni cerebrali associate all’Alzheimer. Dall’analisi è emerso che le occupazioni più stimolanti per il cervello che prevedono anche interazioni sociali riducono il danno cerebrale in misura maggiore rispetto alle professioni svolte da soli, con l’ausilio di dati e macchinari. Le persone dotate di “riserve cognitive” più estese possono conservare la memoria e le altre funzioni cerebrali a dispetto dell’invecchiamento.

Gli esperti si affrettano a precisare che chi fa l’avvocato o l’ingegnere non deve fraintendere i risultati dello studio, considerandosi al sicuro dal rischio di sviluppare la demenza e mangiando in modo sregolato:

Una dieta equilibrata povera di carne rossa e ricca di frutta e verdura resta il modo migliore per prevenire l’Alzheimer.

Gli scienziati hanno infatti scoperto che sono sufficienti tre anni di alimentazione sregolata per incrementare il rischio di declino cognitivo.

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