Alluvione in Sardegna, Pecoraro Scanio: “sei anni di ritardo criminale”

Alluvione in Sardegna, Pecoraro Scanio: “sei anni di ritardo criminale”

Pecoraro Scanio sull'alluvione in Sardegna: "Si attuino le azioni previste dalla conferenza del 2007. Basta lacrime di coccodrillo servono fondi e prevenzione vera".

L’alluvione in Sardegna si sarebbe potuto evitare. Ne è convinto il presidente della fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio, che parla di “sei anni di ritardo criminale.” E continua: “Basta lacrime di coccodrillo servono fondi e prevenzione vera.

L’exministro dell’Ambiente, intervistato da GreenStyle, lancia un’accusa circostanziata ed evidenzia come si sarebbe potuto fare molto di più attuando le azioni previste dalla conferenza del 2007:

Nel settembre 2007 la conferenza nazionale sul cambiamento climatico organizzata dal ministero dell’Ambiente nella sede FAO di Roma e coordinata scientificamente dal climatologo Vincenzo Ferrara, propose l’adozione del piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e indicò tra le prime azioni da realizzare

  1. Rispondere all’atteso aumento della frequenza e gravità degli eventi estremi sistemando e rimettendo in sicurezza le aree a maggior rischio idrogeologico. Applicare le norme di sicurezza per le costruzioni nelle zone di espansione dei fiumi e nelle aree a rischio frana e valanga, riforestare le aree a bassa copertura vegetale con l’obiettivo di mitigare gli effetti del riscaldamento climatico e di adattare il territorio ai rischi indotti (difesa suolo, desertificazione);
  2. Mettere a punto di un sistema ancora più efficiente di early warning meteoclimatico nelle aree a maggior rischio alluvioni e frane, per intervenire preventivamente là dove già si sa che le emergenze si produrranno.

Pecoraro Scanio non risparmia critiche verso i ministri dell’Ambiente che gli sono succeduti negli anni:

Era un impegno chiaro ma chi mi è succeduto lo ha disatteso inseguendo prima il rilancio del nucleare, poi carbone e trivellazioni e tagliando i fondi per la difesa del suolo mentre si finanziano megaopere inutili se non dannose. Allora fui accusato di essere catastrofista, intanto le catastrofi e i lutti si sono susseguiti in questi anni da Genova a Messina, dalla Toscana alla Calabria fino al lutto di oggi le morti in Sardegna. E sono stati persi Sei anni.

E proprio oggi, giorno di lutto nazionale per ricordare i morti nell’alluvione in Sardegna, aggiunge

Il modo per onorare davvero le vittime dell’incuria del territorio e dare seguito subito a quelle proposte ancora oggi assolutamente valide e soprattutto stanziare i fondi necessari subito

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