Alluvione in Giappone: 100 morti e decine di dispersi

Alluvione in Giappone: 100 morti e decine di dispersi

L'alluvione in Giappone ha fatto registrare finora 100 morti e decine di dispersi, gravi danni anche ai trasporti e alle abitazioni.

Critica la situazione in Giappone dopo le forti piogge che lo hanno colpito nelle scorse ore. Una vera e propria “corsa contro il tempo” secondo quanto affermato dal premier nipponico Abe, secondo il quale al momento l’alluvione sarebbe costato la vita ad almeno 100 persone. Decine i dispersi, con il bilancio che rischia di aggravarsi col passare del tempo. Le aree del Paese più colpite sono la regione del Kansai e del Kyushu, situate nella zona centro occidentale.

Per fronteggiare l’alluvione che ha colpito il Giappone il premier Abe ha disposto l’intervento di vari corpi, dalla Polizia ai Vigili del fuoco fino alla Guardia Costiera. Oltre 50 mila gli uomini impiegati sul territorio per fronteggiare il disastro, con circa 5,9 milioni di persone costrette all’evacuazione per motivi di sicurezza. Attivi alcuni centri d’accoglienza, che ospitano attualmente circa 30 mila persone.

Danneggiati dall’alluvione anche i servizi di trasporto, come riferito dal ministro per le Infrastrutture, con 17 operatori ferroviari costretti a sospende i servizi in attesa del ripristino dei collegamenti; un’operazione quest’ultima che potrebbe richiedere diverse settimane, se non mesi per essere ultimata. La situazione di precarietà ha spinto colossi dell’auto come Mazda e Daihatsu a sospendere, nelle prefetture coinvolte (incluse quelle di Kyoto e Osaka), le attività dei propri stabilimenti. Questo è dovuto alle difficoltà di spostamento per i propri dipendenti oltre che a quella di far arrivare in sede i pezzi di ricambio.

Tra le aree più colpite dall’alluvione la prefettura di Okayama, dove circa mille persone sono state costrette a rifugiarsi sui tetti in attesa del salvataggio da parte dei soccorritori mediante l’utilizzo di elicotteri o imbarcazioni. Gravi danni anche all’agricoltura e all’edilizia nel distretto di Mabicho, con 1.200 ettari sommersi e l’inondazione di 4.600 abitazioni.

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