Allerta salmonella nelle cozze spagnole: rischi anche in Italia

Allerta salmonella nelle cozze spagnole: rischi anche in Italia

Fonte immagine: Unsplash

Tocca all’Unione europea ad avvertire i consumatori di una possibile allerta salmonella nelle cozze di origine spagnola.

Non si tratta di colera come già successo in passato, ma di Salmonella. Questa la contaminazione individuata in alcune cozze pescate in Spagna. A emanare lo stato di attenzione è il Rasff, il sistema di allerta rapido dell’Unione Europea, che ha pubblicato un avviso sul proprio portale facendo scattare l’allarme in tutti i Paesi dell’Unione.

Le cozze oggetto dell’allerta sono di origine spagnola, ma depurate in Italia. Il prodotto contaminato è quello delle cozze refrigerate, già in vendita in mercati, negozi e punti vendita della grande distribuzione. Per evitare possibili contaminazioni si chiede ai consumatori di non consumarle crude, ma di cuocerle in maniera tale che il batterio venga ucciso.

Le autorità competenti sono impegnate in una serie di controlli a tappeto per rintracciare i prodotti contaminati. Al momento purtroppo non si conoscono i lotti con cozze vive contaminate e per questo motivo è scattata l’allerta europea, che invita a non consumare cozze crude, né a casa né in ristorante.

Il Sistema di allerta invita tutti a prestare la massima attenzione. Se si desiderasse consumare le cozze crude queste dovrebbero prima essere sottoposte al controllo del Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale, che certifichi la bontà del prodotto.

La gravità dei sintomi della salmonellosi varia da semplici disturbi del tratto gastrointestinale con manifestazione di febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea nelle forme lievi fino a situazioni cliniche più gravi che richiedono anche l’ospedalizzazione. Se vengono avvertiti i disturbi intestinali si consiglia di affidarsi al medico curante o al pronto soccorso per le analisi del caso.

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