Allerta prodotti confezionati per presenza di vetro e plastica

Allerta prodotti confezionati per presenza di vetro e plastica

Fonte immagine: Magnez2 via iStock

Arrivano due allerte alimentari per la possibile contaminazione da vetro e plastica: pomodori datterino in Italia e crema di spinaci in Germania.

Giungono due importanti allerte alimentari per alcuni prodotti confezionati e surgelati a scopo alimentare, probabilmente contaminati con frammenti di vetro e di plastica. È quanto conferma il Ministero della Salute, nel rendere noto un richiamo per pomodori datterino in salsa pronta, così come dal RASFF in merito a frammenti di plastica rinvenuti all’interno di una crema si spinaci surgelata. I consumatori che dovessero aver acquistato i lotti oggetto del richiamo sono invitati a non consumare gli alimenti in questione.

In merito alla segnalazione del Ministero della Salute, lo scorso 20 aprile è stata rinvenuta la possibile presenza di frammenti di vetro all’interno di alcune confezioni di salsa pronta a base di pomodori datterino. Il Ministero sconsiglia quindi il consumo dei lotti inclusi nel richiamo e, se possibile, la riconsegna presso il punto d’acquisto.

Il lotto di produzione oggetto di richiamo è il D304/19, del produttore “Bottega di Sicilia” e con scadenza compresa tra il 31/10/2022 e il 31/12/2022.

A livello europeo, invece, il RASFF segnala la possibile presenza di frammenti di plastica all’interno di alcune confezioni di crema di spinaci surgelata, commercializzate soprattutto in Germania ma distribuite anche in altri Paesi del Vecchio Continente. Al momento non è stato ancora reso noto il nome del produttore, poiché la contaminazione sarebbe ancora in fase di verifica in seguito alla segnalazione di un consumatore, tuttavia sono già disponibili alcuni dati.

Il riferimento prodotto è il numero 2020.1599, distribuito in Germania, Austria, Ungheria, Italia, Romania e Slovacchia. Non resta che attendere ulteriori dettagli dal RASFF, per ottenere gli eventuali numeri di lotto affinché i consumatori possano verificare autonomamente la presenza del prodotto nelle loro dispense.

Fonte: Ministero della Salute

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