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Allerta microplastiche in cozze, gamberi e sale: contaminato il 70%

Allerta microplastiche in cozze, gamberi e sale: contaminato il 70%

Fonte immagine: Pixabay

Trovate quantità rilevanti di microplastiche in cozze, gamberi e sale: ecco l'inchiesta di Altroconsumo.

Più di due terzi di campioni di cozze, gamberi e sale sono contaminati dalle microplastiche. Lo si apprende dalle ultime analisi condotte in laboratorio di Altroconsumo, che denuncia una vera e propria emergenza.

Nello specifico l’inchiesta è stata svolta in collaborazione con altre quattro associazioni di consumatori europee di Austria, Belgio, Danimarca e Spagna, e sono stati analizzati in tutto 102 campioni: 38 di sale marino, 35 di cozze e 29 di gamberi.

La presenza delle microplastiche è qui pervasiva, contaminando fino al 70% degli alimenti. In 70 casi su 102, il campione è contaminato da micro particelle di plastica presenti in quantità significativa:

La plastica massicciamente prodotta da sessant’anni a questa parte (300 milioni di tonnellate all’anno) è ovunque. La respiriamo. La beviamo: è stata trovata sia in acque minerali sia in acque potabili. La spalmiamo sulla pelle. La mangiamo. Da qui l’indagine di Altroconsumo su sale da cucina, cozze e gamberi.

Non sono stati scelti pesci, perché le microplastiche rimangono circoscritte al tratto intestinale, che è una parte che normalmente non si consuma, mentre in molluschi, gamberi e sale sì. Secondo Altroconsumo, bisogna “intervenire nella catena di consumo delle plastiche prima di soffocare per utilizzo e rifiuti eccessivi”.

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