Allerta alimentare: microplastica nelle bottiglie d’acqua

Allerta alimentare: microplastica nelle bottiglie d’acqua

Fonte immagine: Freepik

Un'allerta alimentare è stata segnalata da un'inchiesta da Orb Media: sono state trovate microplastiche in diversi marchi di bottiglie d'acqua.

Una nuova allerta alimentare coinvolge le bottiglie d’acqua di diversi marchi in alcuni Paesi del mondo. Nelle confezioni sono state trovate delle microplastiche, attraverso un’indagine condotta dall’organizzazione di giornalisti indipendenti Orb Media.

Il team ha realizzato un’inchiesta in collaborazione con la Fredonia State University di New York, mettendo a punto un’analisi dettagliata di 259 bottiglie di acqua in 9 Stati del mondo. Ne è risultata una vera e propria allerta alimentare, perché gli esperti hanno rilevato la presenza di una media elevata di piccole particelle di plastica proprio nelle bottiglie.

È emersa la presenza in media di 10 particelle di microplastiche per litro, con una dimensione pari o maggiore a quella di un capello. La presenza delle particelle di plastica è stata riscontrata in tutte le marche di acqua analizzate.

Nello specifico l’inchiesta è stata portata avanti tenendo conto di 11 marche diverse di acqua: Evian, Nestlé Pure Life, Aquafina, Dasani, San Pellegrino, Bisleri (per l’India), Aqua (per l’Indonesia), Gerolsteiner (per la Germania), Epura (per il Messico), Wahaha (per la Cina), Minalba (per il Brasile).

È stata la Fredonia State University americana a condurre gli esperimenti, all’interno del laboratorio di Sherri Mason, per verificare la presenza di microplastiche. Già in precedenza era stata messa in evidenza un’allerta alimentare in occasione delle analisi di altri cibi.

Gli esperti hanno analizzato con precisione tutti i passaggi anche con l’aiuto di filmati, dall’acquisto alla consegna in laboratorio, per escludere dettagliatamente l’eventuale rischio di contaminazione. Per effettuare le analisi gli studiosi hanno utilizzato il colorante Rosso Nilo, che si lega alla plastica e la rende fluorescente quando viene sottoposta a specifiche lunghezze d’onda.

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