Allergie di settembre: quali sono e come riconoscerle

Allergie di settembre: quali sono e come riconoscerle

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Le allergie sono una delle piaghe di salute che ci accompagnano durante tutto l'anno: ecco quali sono quelle del mese di settembre.

L’allergia è una reazione del sistema immunitario verso sostanze normalmente non nocive, come le noci. Queste sostanze producono anticorpi, che interagiscono in modo specifico con l’allergene. L’allergia è specifica verso un determinato allergene. Un soggetto allergico può essere allergico a uno o più allergeni. Molti, fortunatamente, sono legati alla stagionalità. Qui approfondiamo l’autunno e in particolare il mese di settembre.

Le allergie di settembre

camomilla
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  • Avena: è una fonte di carboidrati a lenta digestione. Non provoca forti picchi insulinici ma nei soggetti allergici può essere letale. È solitamente ben tollerata anche da chi soffre di celiachia. L’avena contiene purine possono provocare reazioni allergiche in soggetti predisposti e può essere poco tollerata da chi è allergico al nickel. Inoltre, un’assunzione eccessiva di purine può favorire la formazione di calcoli renali o gotta perché causa un eccesso di acido urico.
  • Granturco: questa graminacea, nota più spesso con il nome di mais, può danneggiare molti organi: oltre a causare la tipica sensazione di prurito e pizzicore nell’area del viso, colpisce la pelle, i polmoni e il tratto gastrointestinale. I sintomi gastrointestinali somigliano a quelli di una celiachia: è importante formulare una diagnosi corretta.
  • Cannarecchia: le proteine che rivestono i pollini di queste piante scatenano una reazione anomala del sistema immunitario che, interpretandole come pericolose, libera l’istamina, responsabile dell’infiammazione. Improvvisamente il paziente può avvertire prurito agli occhi, al naso, al palato, alla gola, avere il naso chiuso o che cola, starnutire, accusare difficoltà respiratorie o nella deglutizione o avere occhi che lacrimano o gonfi.
  • Ambrosia: una pianta erbacea che cresce nel Nord America, ma è molto diffusa anche in Italia e ha il potere di scatenare una forte reazione allergica. Quando la temperatura sale, in particolare verso la fine di agosto, nell’aria iniziano a circolare le particelle che compongono il polline dell’ambrosia. Solitamente il primo sintomo è la congiuntivite.
  • Assenzio Selvatico: principale allergene delle piante erbacee ma, a differenza delle altre composite, è anemofila; elevati valori di polline nel Vallese, nel Ticino e in parte anche nella Svizzera occidentale e nord-occidentale; si manifesta con allergie alimentari (sedano e spezie). Reazioni incrociate con i pollini di altre composite (Ambrosia, Girasole ecc.)
  • Camomilla: spesso associata all’ambrosia per gli effetti che provoca la sua allergia, simili al punto da causare i sintomi di una reazione allergica, che si manifesta con prurito, naso gocciolante e persino orticaria.

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