Allergia o raffreddore: i sintomi per riconoscerli

Allergia o raffreddore: i sintomi per riconoscerli

Allergie e raffreddore presentano sintomi che possono essere confusi e portare a una errata diagnosi, ecco come distinguere le due patologie.

L’arrivo della primavera tende a significare anche l’insorgere dei sintomi legati alle allergie da pollini. Si tratta di reazioni iperimmuni a carattere prevalentemente respiratorio, che tuttavia possono manifestarsi ad esempio anche attraverso irritazioni cutanee o delle mucose nasali, gonfiore e rossore agli occhi. Una sintomatologia che in molti casi può interessare anche chi è colpito da un semplice raffreddore.

L’approccio in caso di allergie da pollini o di raffreddore è differente, quindi sarà molto importante valutare con attenzioni i sintomi manifestati per intervenire nella maniera più idonea. Spesso si tende a liquidare una reazione allergica come un banale raffreddore semplicemente perché fino a una certa età non si è sofferto di tali patologie, ma secondo gli esperti la loro comparsa può anche avvenire da adulti.

Anche un cambio di città potrebbe innescare le reazioni allergiche, persino a 5 anni di distanza dal trasloco, in quanto cambiando residenza si potrebbe entrare in contatto con piante e pollini non presenti nella precedente località. Altra possibilità è che nel territorio vengano immesse specie vegetali non autoctone, portatrici quindi di pollini differenti rispetto a quelli a cui si è stati già esposti. A rendere meno agevole la comprensione della differenza tra allergia e raffreddore anche i cambiamenti climatici, che in alcuni casi alterano i normali calendari delle fioriture.

Raffreddore
Fonte: Raffreddore via pixabay

Sintomi: come riconoscerli

Innanzitutto è bene tenere a mente l’eventuale presenza in famiglia di altri soggetti allergici, così da non sottovalutare una possibile predisposizione genetica. Sia l’allergia che il raffreddore presentano sintomi quali starnuti e congestione nasale, ma alcune differenze potranno consentire di identificare la specifica patologia.

In caso di allergia saranno presenti anche sintomi quali prurito agli occhi e all’interno del cavo orale, mentre dalle cavità nasali tenderà a uscire una rinorrea acquosa; al contrario di quanto accade in presenza di raffreddore, la cui produzione risulterà più densa.

Per aiutare a distinguere allergia e raffreddore è bene tenere a mente che la prima tenderà ad avere una sintomatologia dall’intensità altalenante, suscettibile di variazione in base alle condizioni meteorologiche o ad altri fattori ambientali.

Pollini, Dente di leone
Fonte: Image by pixel2013 from Pixabay

Consigli utili in caso di allergie ai pollini

Qualora si identifichi la propria patologia con le reazioni allergiche è bene tenere a mente alcuni consigli utili. A cominciare dall’evitare per quanto possibile di uscire di casa nelle ore più calde, periodo durante il quanto la diffusione dei pollini è maggiore. Nella medesima fascia oraria evitare di aprire le finestre per far cambiare l’aria tra le mura domestiche, ma preferire la mattina presto o le ore serali (evitando comunque i momenti di forte vento).

Fare una doccia al termine della giornata, prima di mettersi a letto, così da evitare di respirare eventuali residui di pollini presenti tra i capelli. Se possibile cambiare anche i vestiti, non indossando in casa gli stessi utilizzati per muoversi in giro per la città. Può essere utile anche utilizzare una mascherina protettiva, così da non inalare la particelle nocive, purché sia dotata dei giusti filtri nasali.

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