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Allarme Brexit: danni alla salute a causa dell’aumento di frutta e verdura

Allarme Brexit: danni alla salute a causa dell’aumento di frutta e verdura

Fonte immagine: Photo by Blair Fraser on Unsplash

L'Imperial College di Londra e l'Università di Liverpool avvisano: la Brexit farà aumentare i prezzi di frutta e verdura causando danni alla salute.

Brexit: l’uscita dall’Europa come stato membro da parte della Gran Bretagna potrebbe incidere in modo negativo sullo stile di vita dei cittadini britannici. A sostenerlo un team di ricerca dell’Imperial College di Londra e dell’Università di Liverpool.

Secondo lo studio la Brexit potrebbe far diminuire i consumi di frutta e verdura dell’11% rispetto ai livelli attuali. Un fatto che si ripercuoterebbe sul settore sanitario facendo aumentare il numero delle malattie e portando alla morta prematura di circa 12 mila persone in un periodo spalmato tra il 2021 e il 2030. I bassi livelli di assunzione di frutta e verdura, infatti, rappresentano un fattore di rischio per malattie cardiovascolari, come cardiopatia e ictus.

Alla base dello studio, accusato in patria di fare del facile allarmismo, la realtà su cui si fonda il mercato del Regno Unito: l’84% della frutta e il 48% della verdura è importato dall’estero.

Christopher Millett, della School of Public Health di Imperial, prima firma della ricerca, ha dichiarato:

“L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea è stata a lungo inquadrata in termini di importanza politica e sociale. Ma questo studio dimostra che l’impatto della Brexit raggiungerà ben altri settori e potrebbe influenzare il rischio di malattia delle persone. Il governo del Regno Unito deve considerare le implicazioni per la salute pubblica, compreso l’aumento dei prezzi di determinati alimenti”.

Senza un accordo preliminare, le tariffe extra e i costi di transazione che comporterebbe una Brexit, farebbe salire il prezzo delle banane del 17% (rispetto a quello pre-Brexit), di limoni e arance del 14% e dei pomodori del + 15%.

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