Allarme acqua alta, codice rosso a Venezia: danni ingenti a San Marco

Allarme acqua alta, codice rosso a Venezia: danni ingenti a San Marco

Fonte immagine: Eleonora Charans

Danni ingenti a Venezia a causa dell'acqua alta record, fino a 187 centimetri: case, negozi e hotel allagati, due vittime a Pellestrina.

Codice rosso per l’allerta acqua alta a Venezia. Stamattina la marea ha raggiunto livelli allarmanti, circa 1 metro e 60 centimetri, con il dato record ieri notte (ore 22:50) di 1,87 metri (unico dato superiore 1,94 metri registrati nel 1966). Alle 8:30 l’ultima sirena d’allarme per i veneziani, mentre dalle 10:30 vige il grado massimo di attenzione. Diversi i danni in Piazza San Marco. Salgono a due le vittime sull’isola di Pellestrina, parte della Città Metropolitana di Venezia, dove hanno smesso di funzionare le pompe (in grado di funzionare a un limite massimo di 85-88 centimetri) a difesa della abitazioni e che risulta tutt’ora allagata.

A Venezia l’acqua alta e il maltempo hanno causato ingenti danni, a cominciare da quelli alle flotte di gondole e vaporetti che normalmente assicurano il trasporto di turisti e veneziani tra le sponde della laguna. Tre i vaporetti affondati, alcuni sono stati sollevati fino a incastrarsi sulle banchine; diversi mezzi risultano ammassati tra i palazzi veneziani, insieme a varie gondole staccate dagli ormeggi e detriti provenienti da negozi e uffici.

Venezia
Fonte: Eleonora Charans

In Piazza San Marco i danni sono gravi per diversi ristoranti, bar e strutture ricettive, incluso l’esclusivo hotel Gritti, affacciato sul Canal Grande. La stessa piazza è stata attraversata da un vento di Scirocco fino a 100 chilometri orari. Il Centro Maree segnala danni alle linee telefoniche, chiedendo quindi a cittadini e turisti di utilizzare i canali Telegram “Centro Maree Informa o Centro Maree Avvisa; in alternativa attivo il sito Internet. Aggiornamenti anche attraverso il profilo Twitter @ICPSMVenezia.

Sembrano in leggero miglioramento le ultime previsioni diffuse attraverso dal Centro Maree attraverso Twitter, con la prossima massima prevista a circa 120 centimetri (marea molto sostenuta). L’allerta non sembra però destinata a finire, con previsioni per i prossimi giorni a 130 (giovedì) e 140 cm (venerdì). Di seguito i valori registrati alle 11:40:

Inevitabile a questo punto non tornare al caso Mose, il sistema di barriere mobili che avrebbe dovuto difendere Venezia dall’acqua alta e che attende tutt’ora di conoscere la parola fine al suo faticoso iter. Il risultato attualmente è un’opera incompiuta che lascia la laguna in balia dei disastri ambientali: domani scuole chiuse nel capoluogo veneto, mentre il sindaco Luigi Brugnaro ha dichiarato che chiederà lo stato di calamità naturale. Intervistato durante la trasmissione Agorà il primo cittadino veneziano ha sottolineato:

Venezia è in ginocchio. La Basilica di San Marco ha subito gravi danni come l’intera città e le isole. Siamo qui con il Patriarca Moraglia per portare il nostro sostegno, ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti per superare queste giornate che ci stanno mettendo a dura prova.

I danni? Una cifra enorme, inestimabile. Questi sono gli effetti degli eventi climatici. Penso sia il momento che il Mose funzioni. È il terzo picco di marea, oggi abbiamo chiuso tutte le scuole in centro e nelle isole. È il peggior picco, perché è arrivata Bora assieme a Scirocco che si è incuneata dentro le bocche di porto aumentando la marea di altri 20 centimetri. Per questo attualmente Pellestrina è sotto l’acqua e ci sono stati due morti.

L’unità di crisi della Protezione Civile è stata attivata dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Nelle prossime ore atteso il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli è atteso a Marghera.

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