Alga tossica in Puglia: divieto di balneazione, ecco dove

Alga tossica in Puglia: divieto di balneazione, ecco dove

Un'alga tossica si sta diffondendo lungo i litorali della Puglia, divieti di balneazione a Bari e in alcune località del Salento.

Un’alga tossica si sta diffondendo nei mari della Puglia minacciando il Salento. Secondo quanto contenuto nell’ultimo bollettino (periodo 16-31 luglio 2019) dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente pugliese la specie vegetale si sarebbe diffusa a partire da Bari raggiungendo infine la costa salentina. Si tratta della Ostreopsis ovata, che nelle ultime ore ha fatto scattare l’allerta a San Giorgio, in corrispondenza della centralina di lido Trullo, per via di una presenza catalogata come “molto abbondante” (784mila cellule/litro sul fondale e 64mila in colonna d’acqua).

Bollino rosso e divieto di balneazione per quanto riguarda il litorale barese, dove la presenza “molto abbondante” è associata sia al fondale che alla colonna d’acqua. Allerta rossa soltanto per il fondale per quanto riguarda Porto Badisco in Provincia di Lecce, mentre allarme giallo per la località Torre Columena (Provincia di Taranto).

L’alga Ostreopsis è un organismo unicellulare appartenente al gruppo delle Dinoflagellate. Tipico dei mari tropicali, si presume sia arrivata nel Mediterraneo per mezzo delle acque di zavorra delle navi. Predilige coste e fondali rocciosi. La sua proliferazione è stata favorita, spiegano gli esperti, da alcuni fattori ambientali come alte temperature, mare calmo per oltre dieci giorni e condizioni meteo di alta pressione.

Rischi per la salute

La balneazione in acque dove è abbondante la presenza di questa alga può portare a sindrome simil-influenzale, con sintomatologia respiratoria e febbre, associata a problemi cutanei e congiuntiviti. In generale si segnalano effetti di non particolare gravità, con regressione dei sintomi nell’arco di alcune ore.

Attenzione anche al consumo di ricci di mare, che tendono a nutrirsi di alghe accumulando in questo caso le tossine contenute (Palitossina simile). L’Ordine dei Medici ricorda inoltre l’opportunità di evitare il ricorso ad antibiotici, valutando caso per caso le eventuali terapie da seguire.

Fonte: ARPA Puglia

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