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Alcol e tumori, esperti europei: legame ancora sottovalutato

Alcol e tumori, esperti europei: legame ancora sottovalutato

Fonte immagine: Alexas_Fotos / Pixabay

Alcol e tumori sono in correlazione mentre il consumo di bevande alcoliche è in crescita in Europa: i gastroenterologi fanno luce sui rischi per la salute.

Tra il consumo di alcol e l’insorgenza dei tumori c’è una stretta correlazione. A parlare degli effetti delle bevande alcoliche sulla nostra salute è l’ultimo rapporto dei gastroenterologi europei, che fa luce sui pericoli di un’abitudine che coinvolge tantissime persone.

In Europa più di un quinto delle persone con età superiore ai 15 anni beve quattro bicchieri al giorno almeno una volta a settimana. Gli esperti non hanno usato mezzi termini nel descrivere una situazione che potrebbe diventare davvero pericolosa. Secondo i medici l’obiettivo dovrebbe essere quello di ridurre l’accesso all’alcol per prevenire l’aumento delle vittime in futuro.

Il rapporto mette in guardia sull’aumento dei tumori dell’apparato digerente, che sembra ormai inevitabile. Chi consuma alcol con moderazione è a rischio di sviluppare un tumore al colon-retto, coloro che bevono spesso hanno un rischio maggiore di insorgenza di tumori all’esofago, allo stomaco, al pancreas e al fegato.

Secondo gli studiosi parlare degli effetti cancerogeni dell’alcol deve diventare una priorità per le istituzioni, dato che la maggior parte dei cittadini europei non conosce il rischio legato al consumo di vino, birra e superalcolici.

Il consumo di alcol risulta in crescita nel nostro continente, con i giovani che bevono spesso lontano dai pasti e con i più anziani che hanno l’abitudine di bere a pranzo o a cena. Tutte le bevande sono pericolose, come avvertono i medici, ma bisogna prestare attenzione soprattutto al vino di scarsa qualità, che potrebbe contenere ulteriori sostanze dannose per la salute.

Gli esperti auspicano degli interventi legislativi evidenti per mettere un freno al problema, dalla tassazione aumentata sulle bevande ad un’etichettatura maggiormente responsabile, passando per un miglioramento dei servizi utili per individuare i consumatori a rischio.

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