Alcol, dannoso anche per chi non beve

Alcol, dannoso anche per chi non beve

Danni da alcol anche per chi non ne consuma, a presentare i dati sui rischi secondari causati dagli alcolici uno studio condotto in California.

I danni provocati da un consumo eccessivo di alcol possono interessare non soltanto chi lo assume. Come sottolineano alcuni ricercatori dell’Alcohol Research Group, un programma portato avanti dal Public Health Institute di Oakland (California), ricorrere a dosi mal tollerate di bevande alcoliche espone anche chi non beve agli eventuali comportamenti antisociali dei bevitori, tra cui molestie, aggressioni verbali o fisiche, atti di vandalismo. L’indagine è stata pubblicata sulla rivista “Journal of Studies on Alcohol and Drugs“.

Gli effetti “secondari” del consumo di alcol rappresentano, anche per coloro che non bevono alcolici, un “importante problema di salute pubblica”. Preoccupazione che dovrebbe tradursi, secondo i ricercatori, in strategie per contrastare conseguenze come quelle sopracitate come molestie o aggressioni. La ricerca è stata svolta analizzando i dati provenienti da due sondaggi datati 2015: National Alcol Harming to Others Survey; National Alcohol Survey.

Stando ai dati analizzati, riguardanti nel complesso 53 milioni di adulti, dai ricercatori circa il 21% delle donne ha subito in un solo anno danni legati al consumo di alcol da parte di altre persone, percentuale che sale al 23% per gli uomini. Tra le tipologie di danno più comuni, oltre alle molestie e alle aggressioni verbali o fisiche, anche gli incidenti automobilistici e problemi di carattere finanziario o familiare.

Più frequenti tra le donne i danni legati alla sfera economica o degli abusi domestici, mentre gli uomini risultano più esposti ad atti vandalici e aggressioni fisiche. I soggetti più a rischio per quanto riguarda la fascia di età sono quelli tra i 18 e i 25 anni. Necessario intervenire, concludono i ricercatori, con strategie di controllo del consumo di alcolici:

Le politiche di controllo, come l’aumento delle tasse sugli alcolici, la riduzione della loro disponibilità e la limitazione della pubblicità, possono essere i modi più efficaci per ridurre non solo il consumo di alcol ma anche i danni dell’alcol a persone diverse dal bevitore.

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