Albero di Giuda: proprietà e coltivazione

Albero di Giuda: proprietà e coltivazione

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Il Siliquastro o Albero di Giuda è un arbusto molto utilizzato come pianta ornamentale per parchi e giardini: proprietà e come coltivarlo.

Il Siliquastro o Albero di Giuda è una pianta coltivata principalmente a scopo ornamentale all’interno di parchi e giardini comunali. È molto apprezzata la sua fioritura primaverile, che affascina i frequentatori delle aree verdi in cui si trova. Anche detto Cercis Siliquastrum, questo arbusto può raggiungere un’altezza di circa 12 metri e presenta fiori di color porpora-rosato, distribuiti a mazzi; i baccelli sono lunghi intorno ai 10 centimetri.

Secondo alcune credenze l’Albero di Giuda trae il suo nome dal fatto che si ritiene che Giuda tradì Gesù sotto uno dei suoi rami, al quale poi successivamente si impiccò in preda al rimorso per il suo gesto. Più probabilmente a influenzare la sua denominazione sarebbe stato il luogo di origine, l’attuale Palestina, tanto da poter essere identificato anche come “Albero di Giudea“.

Albero di Giuda, ramo
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Proprietà

Malgrado sia principalmente utilizzato come pianta ornamentale l’Albero di Giuda può risultare utile anche nella preparazione di diverse ricette, alcune delle quali lo vedono abbinato anche alla frutta secca (o al miele).

Altre proprietà dell’Albero di Giuda interessano il suo rapporto con il terreno nel quale cresce: questo arbusto viene ritenuto un azotofissatore, in quanto utilizza tale gas per nutrirsi salvo poi rilasciarlo direttamente alla terra in cui si trova.

Albero di Giuda, fiori e foglie
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Coltivazione

Per una corretta coltivazione del Siliquastro o Albero di Giuda occorre prestare attenzione innanzitutto all’esposizione. Questo arbusto dal tronco tortuoso ama farsi baciare dai raggi del sole, mentre al contrario preferire essere al riparo da forti correnti ventose. Sempre in tema di “clima” l’ideale è quello con estati calde, possibilmente secche, e inverni rigidi.

Al momento della messa a dimora occorre ricordare inoltre le preferenze dell’Albero di Giuda o della Giudea anche per quanto riguarda il terreno, che deve essere calcareo affinché renda al meglio. Si possono ottenere buoni risultati anche utilizzando comuni terricci da giardino, ma è con il precedente tipo che si possono avere maggiori garanzie in termini di resa finale.

Per quanto riguarda invece l’irrigazione è bene sottolineare che l’Albero di Giuda non richiede particolari attenzioni. Si procederà all’annaffiatura soltanto in via sporadica, fatta eccezione per quei periodi di evidente siccità. Al contrario vi sono momenti ben definiti per quanto riguarda la concimazione, che deve essere praticata in primavera e autunno come segue: ogni 20 giorni depositare il concime, ricco di micro e macroelementi, ai piedi del tronco.

La sua riproduzione è perlopiù affidata ai semi, in quanto la sua moltiplicazione per talea tende a richiedere molto tempo affinché metta radici. Con la semina si comincia in vaso, a causa della forte sensibili ai traumi alle radici, dove la pianta nascerà e dovrà rimanere per almeno 2 anni; il periodo indicato è marzo. Trascorso il primo biennio si trasferirà la pianta in vasi interrati di circa 10 cm più larghi; dopo ulteriori 24 mesi si potrà procedere con la definitiva messa a dimora.

Non è consigliata una potatura troppo vistosa per l’Albero di Giuda, salvo eventuali danni causati dal gelo invernale. In ogni caso, anche nell’eventuali che si rendano necessari piccoli aggiustamenti, il Siliquastro non deve essere potato prima del termine della fioritura: meglio quindi attendere la fine dell’estate.

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