Alberi artificiali per assorbire la CO2 atmosferica?

Alberi artificiali per assorbire la CO2 atmosferica?

L'Associazione degli ingegneri britannici promuove una nuova tecnologia che permette di assorbire l'anidride carbonica in modo molto efficace, ma i costi, per ora, sono ancora proibitivi

Foreste artificiali per depurare l’aria, assorbendo la CO2 in eccesso. L’idea è dell’Associazione degli ingegneri britannici, secondo i quali gli alberi artificiali sono lo strumento più efficace per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Si tratta di dispositivi apparentemente simili a pannelli solari, in grado di assorbire l’anidride carbonica sfruttando una particolare reazione chimica.

Più o meno come fanno i “veri” alberi, anche se le foreste artificiali sembrano essere molto più efficienti. Un castagno, ad esempio, impiega circa un anno, nonostante le sue foglie larghe, ad assorbire una tonnellata di CO2, mentre l’albero “finto” sembrerebbe in grado di raggiungere lo stesso risultato in appena un giorno.

Attualmente, i principali studi su questi dispositivi sono stati condotti dalla Columbia University, e hanno portato alla realizzazione, da parte della Global Research Technologies, di un prototipo che, secondo l’associazione, sarebbe facile da produrre su larga scala nonché di semplice installazione. Gli alberi artificiali, infatti, potrebbero trovare posto ai margini delle strade, oppure all’interno di campi eolici (come nella simulazione fotografica) o fotovoltaici.

I governi e le aziende – scrive l’Associazione degli ingegneri britannici in un comunicato – dovrebbero concentrare i finanziamenti su questa tecnologia, affinché si diffonda rapidamente e raggiunga una scala sufficientemente ampia da dare risultati concreti.

Ma come funzionano queste piante high tech? I prototipi realizzati finora contengono idrossido di sodio, una sostanza che, a contatto con l’aria, reagisce con l’anidride carbonica producendo carbonato di sodio. Il problema, a questo punto, è quello di eliminare i prodotti di reazione. Finora si è pensato di stoccarli in grotte o cave a grandi profondità, ma il sistema si è rivelato particolarmente complesso, oltre che costoso.

Quello della spesa, in realtà, resta il principale problema legato alla produzione su grande scala degli alberi sintetici, anche se l’associazione è convinta che il costo di realizzazione di un singolo albero possa scendere fino a “soli” 20mila dollari. Non proprio spiccioli, tanto più che, secondo uno studio dell’università del Colorado, solo per assorbire l’anidride carbonica emessa dalle auto americane sarebbe necessario investire ben 48 miliardi di dollari in foreste artificiali. L’era dei boschi sintetici mangia CO2, a quanto pare, è ancora piuttosto lontana.

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