Alaska: Trump vuole trasformare una riserva in legname e miniere

Alaska: Trump vuole trasformare una riserva in legname e miniere

Fonte immagine: BriBar via iStock

Donald Trump vuole trasformare una riserva naturale dell'Alaska in un bacino per la raccolta di legname e l'apertura di nuove miniere: è polemica.

Donald Trump vorrebbe trasformare una vasta riserva dell’Alaska in un bacino per la raccolta di legname e l’apertura di nuove miniere. È quanto svelano alcune testate a stelle e strisce, tra cui il Washington Post e la CNN, nel pubblicare i piani di disboscamento nella Tongass National Forest, non solo una delle più estese aree verdi degli Stati Uniti, ma anche fra le più importanti foreste del mondo. Un proposito che sembra stridere proprio in questi giorni di elevata attenzione internazionale sulle sorti del clima, con gli occhi dell’opinione pubblica puntati sugli incendi in Amazzonia e in Africa.

Secondo quanto riferito dalla stampa statunitense, Trump vorrebbe rimuovere le restrizioni oggi in vigore per la tutela della Tongass National Forest, allo scopo di valutare progetti potenziali di “disboscamento, produzione di energia e di estrazione mineraria”. La riserva – grande circa 16.7 milioni di acri – è da decenni sottoposta a una rigida regolamentazione allo scopo di proteggerne la biodiversità, per questo nessuna risorsa naturale può essere sfruttata a scopi commerciali. Il Presidente USA, tuttavia, ritiene che le normative imposte dalle precedenti amministrazioni – le leggi oggi in vigore sono state approvate durante la presidenza Clinton – siano un danno per l’economia nazionale, perciò ha chiesto al Segretario per l’Agricoltura Sonny Perdue di valutarne la rimozione.

La notizia ha destato preoccupazione e allarme fra gli esperti di tutela ambientale, poiché questa foresta in Alaska rappresenta uno dei patrimoni più preziosi sia per gli Stati Uniti che per l’intero Pianeta. Così come spiega CNN:

L’area ospita più della metà delle più vaste e intatte foreste temperate mondiali ed è ricca di antichi abeti rossi, tsughe, cedri, fiumi ricolmi di salmoni e bellissimi fiordi.

Trump vuole rovesciare le normative già in vigore, divenute peraltro più restrittive nel 2016, quando il Congresso ha stabilito un massimo di 568.000 acri per lo sfruttamento commerciale delle risorse, imponendo poi il divieto assoluto di disboscamento per ben 5.7 milioni di acri. Il Presidente, invece, vorrebbe avere accesso a 9.5 milioni di acri.

L’amministrazione USA non ha al momento commentato le indiscrezioni apparse sulla stampa, ma le testate coinvolte riferiscono di aver parlato con fonte affidabili, alcune molto vicine allo stesso Donald Trump e al Forest Service.

Fonte: CNN

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