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AirPod: l’auto ad aria compressa presto sul mercato a 7.000 euro

AirPod: l’auto ad aria compressa presto sul mercato a 7.000 euro

L'auto ad aria compressa è realtà: si guida da 16 anni, consuma 1 euro ogni 100 km e costa 7.000 euro.

È piccola, leggera e sta per fare il suo debutto sul mercato: l’auto che funziona ad aria si chiama AirPod ed è quasi arrivato il momento di vedere i primi esemplari sulle strade europee. La vettura ha fatto parlare di sé già tempo prima del suo arrivo e nasce da un’idea della Motor Development International (MDI), azienda con sede in Lussemburgo che è riuscita a convincere un colosso come il costruttore indiano Tata della bontà del progetto, al punto di stringere un accordo nel 2007 che adesso sta per dare i primi frutti.

La AirPod è una microcar che sarà omologata come quadriciclo leggero e potrà quindi essere guidata anche dai sedicenni. La vettura è un po’ la capostipite di una famiglia di veicoli ad aria compressa che si allargherà nei prossimi anni con un modello destinato ai quattordicenni, per proseguire con una berlina per famiglie e arrivare infine ai veicoli commerciali, compresi anche dei mezzi agricoli che consentirannno di lavorare la terra a impatto ambientale zero.

La compatta AirPod eroga una potenza di 7 kW, che consente una velocità massima di 80 km/h, e ha una curva di coppia piatta di 45 Nm. Ciò significa che la forza a disposizione per l’accelerazione è disponibile fin dalla partenza da fermo, senza dover aspettare di portare il motore a un certo regime di giri come avviene nei veicoli a propulsore tradizionale. Saranno invece più potenti gli altri modelli che arriveranno in futuro, come la AirOne e la AirCity, con quest’ultima che si annuncia come un’auto vera e propria in grado di fornire 25 kW di potenza e di raggiungere una velocità di punta di 130 km/h.

Dal punto di vista tecnico la AirPod è dotata di un motore che sfrutta l’aria compressa immagazzinata in un’apposita bombola installata a bordo (simile a quella dei veicoli a metano) per garantire la propulsione. La ricarica va effettuata in stazioni di servizio dedicate dotate di compressori che comprimono l’aria nel serbatoio facendo il pieno di energia in appena due minuti al prezzo di circa due euro.

Dal punto di vista commerciale, l’esordio dell’AirPod è previsto inizialmente in Francia ai clienti che l’hanno ordinata tempo fa, mentre più avanti la distribuzione inizierà anche negli altri Paesi europei. Innovativo si annuncia però l’approccio con il mercato che MDI ha intenzione di mettere in atto, dato che la vetturetta ad aria compressa non sarà venduta tramite concessionari ma tramite le stesse fabbriche che la produrranno, con l’obiettivo di azzerare i costi di spedizione dagli stabilimenti ai rivenditori che incidono non poco sul prezzo di listino di un’autovettura.

A tal proposito i piani del gruppo lussemburghese prevedono la realizzazione di 25 fabbriche in Francia e di 20 in Italia, individuando gli stabilimenti deputati all’assemblaggio tra le aziende che si renderanno disponibili per prendere parte al progetto. Ciò che non manca è anche l’ambizione in casa MDI, al punto che i vertici del gruppo stimano una produzione annua di 140.000 veicoli ad aria nella sola Italia, un obiettivo che potrebbe essere reso possibile grazie al prezzo d’accesso di 7.000 euro e alla promessa di costi di mantenimento da record, pari a 1 euro per 100 km.

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