Agricoltura biologica: la nuova legge approda alla Camera

Agricoltura biologica: la nuova legge approda alla Camera

Una nuova legge sull'agricoltura biologica per favorire e promuovere la conversione al metodo bio delle imprese agricole e agroalimentari del nostro Paese.

Arriva alla Camera una nuova legge sul biologico per favorire e promuovere la conversione al metodo biologico delle imprese agricole e agroalimentari del nostro Paese.

Una legge sull’agricoltura biologica che viene in parte ostacolata dalla ricercatrice e senatrice Carla Cattaneo che parla di finanziamenti a ciarlatani quando si riferisce alle coltivazioni “organiche”, una posizione che non si discosta da altre interviste dove si è schierata a favore dell’agricoltura tradizional-intensiva. Come spiegato dai portavoce Chiara Gagnarli e Paolo Parentela del Movimento 5 Stelle, promotori della legge:

Tra gli obiettivi di questa legge c’è quello di favorire e promuovere la conversione al metodo biologico delle imprese agricole e agroalimentari del nostro Paese, un settore in costante crescita che rappresenta una fetta importante del Made in Italy. Vogliamo introdurre un marchio per il bio italiano in modo da distinguere tutti i prodotti biologici realizzati con materie prime coltivate e allevate in Italia: solo con la massima trasparenza sull’origine e la filiera dei prodotti, possiamo offrire ai consumatori garanzie sui prodotti che portano in tavola.

Tra le novità, prevediamo l’istituzione di un Tavolo tecnico presso il ministero a cui siederanno esperti, ricercatori e rappresentanti del settore della produzione biologica al fine di individuare le criticità e offrire soluzioni. Vogliamo rafforzare la filiera biologica incentivando l’aggregazione dei produttori e saremo i primi al mondo a riconoscere per legge i bio-distretti: così daremo il giusto valore agli attori che operano nei tanti distretti biologici italiani e permetteremo lo sviluppo e la crescita di questi virtuosi sistemi produttivi locali. (…)

Investire nel settore del biologico significa puntare su un modello produttivo sostenibile e quindi sulla tutela dell’ambiente, delle tradizioni e della salute dei cittadini. Ovviamente non ci fermeremo qui: porteremo a casa questa legge e continueremo a puntare sulle enormi potenzialità, anche occupazionali, del biologico italiano.

A cozzare con questa nuova legge però c’è un provvedimento del governo giallo-verde che prevede l’innalzamento dei limiti di sostanze tossiche nei fanghi utilizzati come fertilizzanti proprio nei campi italiani. L’agricoltura biologica ovviamente non prevede l’uso di questo tipo di fertilizzanti. La risposta dei due provvedimenti potrebbe arrivare da FederBio che spiega:

La preoccupazione riguarda la possibile contaminazione di falde acquifere e suoli che la norma potrebbe comportare in un’ottica di futura conversione al biologico

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