Africa: 52 milioni di persone moriranno per i cambiamenti climatici

Africa: 52 milioni di persone moriranno per i cambiamenti climatici

Saranno 52 milioni le persone costrette a fuggire dall'Africa, per non morire di fame, a causa dei cambiamenti climatici.

I cambiamenti climatici incrementeranno i flussi migratori provenienti dall’Africa. Secondo un rapporto presentato recentemente da Oxfam, i migranti costretti ad abbandonare la propria terra per non morire di fame a causa dei mutamenti del clima saranno circa 52 milioni. Interessati dal fenomeno 18 Paesi, localizzati nelle zone orientale, centrale e meridionale.

Sempre più estreme le condizioni in cui si trovano a vivere le popolazioni africane maggiormente interessate dai cambiamenti climatici. Da circa 4 anni una grave siccità sta colpendo diversi Paesi. Nello Zambia la regione una volta ricca di mais ora non ha più acqua a disposizione per le coltivazioni, azzerando le esportazioni e riducendo quindi la possibilità di soddisfare i bisogni primari di buona parte della popolazione. Scarse piogge anche nello Zimbabwe, dove non si registrava un livello così basso di precipitazioni dal 1981. Colpiti duramente anche Kenya, Etiopia e Somalia.

Al contrario alcune zone dello stesso Kenya e del Sud Sudan sono stati soggetti ad alluvioni di particolare intensità, costringendo il secondo a dichiarare lo stato di emergenza. Condizioni che vanno a sommarsi alle difficoltà generate dai diversi conflitti in corso in Africa.

A causa dell’emergenza climatica si stimano perdite per 700 milioni di dollari in circa 10 anni, mentre sono scarsi i fondi destinati alla compensazione dei danni subiti dall’Africa. Continente africano che contribuisce per appena il 5% alle emissioni globali di gas serra, mentre è in assoluto il più colpito dagli effetti dei cambiamenti climatici. In Kenya ad esempio i raccolti si sono ridotti del 25%, del 60% in Somalia. In calo anche la produzione di latte nelle zone rurali, mentre al contrario il prezzo dei cereali è cresciuto vertiginosamente. Ha dichiarato Oxfam in una nota:

Oxfam continuerà a fare pressione sulle economie più avanzate, perché mantengano gli impegni sottoscritti con gli Accordi di Parigi: riducendo le emissioni di CO2 in atmosfera, con l’obiettivo di mantenere l’aumento delle temperature globali entro 1,5 gradi e di stanziare i 100 miliardi di dollari promessi per l’adattamento ai cambiamenti climatici dei Paesi in via di sviluppo.

Allo stesso tempo è necessario che i Governi africani migliorino le loro politiche sul tema: definendo un nuovo modello di finanziamento per la riduzione dei danni dovuti all’impatto del clima in vista della prossima conferenza Onu sul clima (Cop 25); migliorando i loro sistemi di allarme sull’impatto di catastrofi naturali; stanziando i fondi necessari ad aiutare le comunità più vulnerabili, soprattutto di piccoli agricoltori; assicurando aiuti e sicurezza a milioni di migranti climatici.

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