Aesculus Hippocastanum

Aesculus Hippocastanum

L'Aesculus Hippocastanum è una soluzione fitoterapica utilizzata anche in ambito omeopatico, le sue proprietà curative.

L’Aesculus Hippocastanum è un albero noto con il nome di ippocastano o castagno d’India. Utilizzata attraverso le opportune diluizioni anche in omeopatia, questa pianta appartiene alla famiglia delle Hippocastanaceae ed è originaria della zona settentrionale della Grecia e dell’Asia occidentale. Può raggiungere i 40 metri d’altezza e svilupparsi a un’altitudine massima di circa 800 m.

Cresciuto con successo anche nelle zone temperate d’Europa, dell’Aesculus Hippocastanum sono utilizzati i frutti, la corteccia, le foglie mentre ulteriori estratti vengono ricavati dai semi.

Ippocastano
Fonte: Flowers of a chestnut | Shutterstock Flowers of a chestnut | Shutterstock

Proprietà curative

Le proprietà curative associate all’Aesculus Hippocastanum sono molte, associate sia all’apparato circolatorio periferico che nel trattamento di problematiche a carattere infiammatorio.

Una delle attività offerte è quella nel trattamento della permeabilità e della fragilità capillare, contribuendo poi alla risoluzione di dolori, gonfiori, prurito e pesantezza. Ne viene consigliato l’utilizzo anche nel trattamento delle vene varicose, sindromi postflebitiche e geloni.

Offre poi un’azione di drenaggio linfatico e aiuta a rimuovere gli accumuli di liquidi interstiziali, rivelandosi utile anche in caso di emorroidi e cellulite. Vanta infine proprietà utili a constare patologie quali mal di testa e alcuni problemi che interessano lo stomaco.

Ippocastano
Fonte: Foliage and flowers of horse-chestnut | Shutterstock Foliage and flowers of horse-chestnut | Shutterstock

Dosaggio omeopatico e possibili controindicazioni

Nel caso di vene varicose, problematiche legate ai capillari ed emorroidi il dosaggio consigliato è di 5 CH, con l’assunzione ogni 2-3 ore (nei casi acuti) di 3 granuli o 5 gocce, allungando i tempi di somministrazione al migliorare dei sintomi. Negli altri casi ricorrere a una diluizione maggiore (12 CH), assumendone 3 granuli 3 volte al giorno o 25 gocce in due volte, mattina e sera.

Un dosaggio simile è quello che deve essere seguito anche in caso di mal di stomaco, per il quale tuttavia l’intervallo minimo in caso di dolore acuto è di 3 ore con soluzione a 6 CH, anziché 2-3 ore (5CH) come descritto per il trattamento delle vene varicose.

Nel trattamento del mal di testa acuto è invece indicata una soluzione omeopatica a 6D, da ripetere a intervalli di 2-3 ore, assumendo 3 granuli o 10 gocce. Nei casi meno intensi la dose prevista è a 12 CH, 3 granuli per 3 volte al giorno oppure 25 gocce, al mattino e alla sera.

L’utilizzo negli altri casi potrà essere valutato con il proprio medico omeopata per individuare la procedura più efficace per la specifica soluzione. Controindicazioni per coloro che soffrono di arteriosclerosi, ipertensione insufficienza renale e nefropatie, come anche per le donne in gravidanza o durante la fase di allattamento.

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