Glifosato: addio nei latticini dell’Alto Adige

Glifosato: addio nei latticini dell’Alto Adige

Fonte immagine: wuzefe

L'Alto Adige non utilizzerà più da luglio il glifosato per i prodotti lattiero-caseari, poiché questa sostanza è potenzialmente cancerogena.

Il glifosato è considerato potenzialmente cancerogeno e questa possibilità è sufficiente a indurre l’Alto Adige a dire addio a questa sostanza nei prodotti lattiero-caseari: è quanto appena reso noto dal presidente della Federazione Latterie Alto Adige, Joachim Reinalter, con una decisione che fa parte delle iniziative intraprese per incentivare il minor utilizzo possibile di prodotti fitosanitari in questo settore.

Reinalter ha dichiarato a proposito della decisione: “Ci assumiamo la nostra responsabilità verso la sostenibilità tanto seriamente quanto quella verso i nostri clienti, il nostro territorio, i nostri bambini e il nostro ambiente”.

Lo stop sarà effettivo a partire dal mese di luglio, quando gli altoatesini rinunceranno al chiacchierato erbicida per presentarsi così alle sfide del settore lattiero-caseario con prodotti salutari.

Secondo il Centro Internazionale per la Ricerca sul Cancro (CIRC), i test condotti in laboratorio sul glifosato dimostrano danni genetici e stress ossidativo, ma nell’uomo non è ancora stato accertato che provochi il cancro. L’International Agency for Research on Cancer l’ha inserito nella lista dei “cancerogeni probabili” e questo basta per Reinalter: “Il glifosato è sospettato di essere cancerogeno e già questo sospetto per noi è motivo sufficiente per rinunciare completamente, in futuro, a questo particolare fitosanitario”.

Si ricorda che la Commissione Europea ha prolungato fino a fine 2022 il consenso all’uso del glifosato per la protezione dei raccolti.

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