Acqua pubblica, Italia non rispetta normative secondo l’UE

Acqua pubblica, Italia non rispetta normative secondo l’UE

Nella Giornata Mondiale dell'Acqua l'Italia viene messa sotto accusa dall'UE: mancato adeguamento delle norme europee a protezione delle risorse idriche.

Nella Giornata Mondiale dell’Acqua arriva l’ammonimento UE all’Italia. Sotto accusa le istituzioni italiane per il mancato recepimento delle normative europee in merito alla protezione delle risorse idriche. Il rischio a questo punto è il deferimento da parte della Commissione alla Corte di Giustizia europea.

Una notizia che l’Italia di certo non aspettava proprio nel giorno in cui Roma ospita l’evento principale della Giornata Mondiale dell’Acqua 2012, con ospite proprio il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Dal commissario all’Ambiente, Janez Potocnik, un invito all’invio di un “parere motivato” per giustificare il comportamento italiano ed evitare il ricorso alla Corte di Giustizia:

La direttiva quadro sulle acque – spiega Bruxelles – costituisce la base per gestire e proteggere le acque europee. Essa obbliga gli Stati membri a creare e mantenere ‘i piani di gestione dei bacini idrografici’, che contengono resoconti dettagliati su obiettivi ecologici, quantitativi e chimici previsti per i bacini idrografici che devono essere raggiunti entro un lasso di tempo concordato.

Nel frattempo, anche sul fronte interno arrivano forti pressioni sul ministro Clini in riferimento alla Giornata Mondiale dell’Acqua. Nella mattinata alcuni attivisti hanno “occupato” il Ministero dell’Ambiente chiedendo a gran voce il rispetto di quanto sancito lo scorso giugno con i referendum sull’acqua pubblica.

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