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Acqua di rubinetto: Triveneto in vetta ai consumi secondo Aqua Italia

Acqua di rubinetto: Triveneto in vetta ai consumi secondo Aqua Italia

Fonte immagine: assente

Triveneto in vetta ai consumi di acqua di rubinetto in Italia, a convincere soprattutto sapore e maggiore sicurezza.

Triveneto in vetta per quanto riguarda il consumo di acqua di rubinetto in Italia. A rivelarlo è uno studio promosso da Aqua Italia, federata Anima – Confindustria, che dal 2006 commissiona biennalmente a Istituti indipendenti di ricerca l’analisi delle abitudini degli italiani riguardanti l’acqua “del sindaco”.

L’analisi 2018 sul consumo di acqua di rubinetto in Italia è stato curato da Open Mind Research, che ha stimato per il Triveneto una percentuale dell’88,7% (area ritenuta da Aqua Italia la più virtuosa anche nel 2016). Secondo gli intervistati in tale zona il 66,6% la beve sempre o quasi, mentre per quanto riguarda le motivazioni sono nel 42,8% la bontà, nel 36% la comodità e nel 24,2% i maggiori controllo rispetto al corrispettivo in bottiglia.

Sistema di affinaggio dell’acqua presente nel 20,7% dei casi (+3,2% rispetto al 2016): tra questi si segnalano caraffe filtranti (10,2%), apparecchi a osmosi inversa (4,8%) e sistemi per refrigerazione o gasatura (3,1%); di questo 20,7% circa il 21,1% ha sottoscritto abbonamenti per la manutenzione periodica. Come aggiunto in conclusione nella nota diffusa da Aqua Italia:

Si è indagato su quanto in Triveneto i cittadini siano propensi a bere acqua trattata del rubinetto fuori casa. Il 23,5% degli intervistati la beve negli esercizi commerciali (nel 2016 era il 19,5%) e il 58,8% la berrebbe se gliela offrissero. Si è anche chiesto quanti conoscano il servizio offerto dai Chioschi dell’acqua che mettono a disposizione dei cittadini acqua potabile trattata o non trattata, refrigerata o addizionata di anidride carbonica. La usa/userebbe il 37,4% degli intervistati e il 67,9% sa se il Comune di residenza offre o meno il servizio: nel 40,9% dei casi il Comune aderisce all’iniziativa.

Per la prima volta, infine, si è indagato sulla preoccupazione dei residenti nei confronti della presenza di sostanze contaminanti nell’acqua del rubinetto. Il 67,7% si è dichiarato preoccupato e il 18,8% si è dichiarato non preoccupato.

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