Accordo Eni e Ministero dell’Ambiente sulla decarbonizzazione

Accordo Eni e Ministero dell’Ambiente sulla decarbonizzazione

Fonte immagine: iStock

Siglato un accordo tra Eni e il Ministero dell'Ambiente per una serie di attività di decarbonizzazione e mitigazione dell'impatto ambientale di Eni.

È stato siglato un accordo tra Eni e il Ministero dell’Ambiente per l’attuazione, da parte dell’azienda, di un programma di decarbonizzazione e mitigazione ambientale. Tra le attività previste, secondo il documento sottoscritto dal Ministro Sergio Costa e dall’amministratore delegato Eni Claudio Descalzi, anche la “riqualificazione e valorizzazione delle aree del sito multisocietario di Gela”, non più attivo sul fronte della produzione e lavorazione di oli minerali.

Secondo il programma di attuazione dell’accordo entro dieci anni verranno smantellate tutte le aree non più utilizzate incluse nel sito, riconvertendole successivamente a nuove funzioni. La prima fase durerà tre anni e prevede la demolizione degli impianti non utilizzabili per la produzione di biocarburanti. La decarbonizzazione verrà perseguita attraverso attività come quella di applicazione di tecnologie proprietarie Eni di tipo innovativo, realizzando tra l’altro un processo integrato di “cattura e riutilizzo” della CO2 (da riconvertire in materiale cementizio e bio-olio).

Verranno rimossi rottami e manufatti presenti sul fondale e il canale dovrà essere recuperato e utilizzato per raccogliere acque di raffreddamento, anche attraverso piantumazione. Quest’ultimo aspetto sarà importante per Eni anche in relazione alla mitigazione del contributo di CO2 derivato dalla produzione di biocarburanti. Carbon neutrality che verrà ricercata anche attraverso il ricorso a impianti fotovoltaici (nell’ambito delle attività di sviluppo dei giacimenti a gas di Argo e Cassiopea). Ha commentato Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni:

Si tratta di un programma all’avanguardia, orientato allo sviluppo industriale sostenibile del sito, ai principi dell’economia circolare e all’utilizzo delle tecnologie più avanzate. Questo accordo segue e completa l’avvenuta riconversione della raffineria di Gela in bioraffineria, tramite la quale Eni ha avviato, in un’ottica di economia circolare, un processo di trasformazione industriale del sito in grado di produrre biocarburanti da biomasse e da prodotti di riciclo.

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