Accarezza un gatto randagio e rimane paralizzata

Accarezza un gatto randagio e rimane paralizzata

Fonte immagine: Pixabay

Una ragazza ha sviluppato una sindrome dopo aver accarezzato e curato un gatto randagio: per quasi un anno è rimasta paralizzata.

Una giovane blogger inglese è rimasta paralizzata dopo aver accarezzato e accudito un gatto randagio, mentre si trovava in vacanza in Portogallo. È questa la sfortunata vicenda che ha visto protagonista Gemma Birch, una ventiquattrenne di Southport: il tutto è accaduto nel 2014, ma i dettagli sono emersi soltanto negli ultimi giorni. Fortunatamente, dopo un anno di cure e fisioterapia, la blogger è tornata a camminare.

Così come riferisce Yahoo, la giovane Gemma si trovava in vacanza ad Albufeira, dove ha incontrato una gattina randagia dal manto nero. Dopo averla recuperata, la ragazza ha accarezzato il felino, portandolo poi presso la sua abitazione e accudendolo per qualche tempo. Nel giorno del ritorno in Inghilterra, tuttavia, la blogger ha incominciato a manifestare sintomi gravi, tra cui il vomito, tanto da rendere molto difficoltoso il suo volo di ritorno a casa.

Ricoverata in ospedale, le analisi hanno evidenziato una campylobatteriosi, una malattia infettiva dovuta a un batterio contenuto nella carne cruda di pollo. Una vera sorpresa per la giovane, pescetariana da diverso tempo. Dopo una settimana in ospedale, sotto trattamento per un’intossicazione alimentare, la ragazza è stata dimessa: una volta a casa, però, ha perso improvvisamente la sensibilità e l’uso degli arti inferiori.

Condotta nuovamente in ospedale, i medici hanno potuto identificare una sindrome di Guillain-Barré, una patologia acuta dovuta a un’eccessiva risposta del sistema immunitario a un agente esterno, tale da attaccare tutto l’organismo. Secondo i medici, la fonte dell’infezione potrebbe essere stato quel gatto randagio che Gemma ha curato con tanta dedizione, probabilmente portatore di un agente infettivo. La giovane ha dovuto trascorrere circa otto mesi in una clinica riabilitativa, dove è stata sottoposta a numerosi trattamenti, imparando di nuovo a camminare.

Non ero indipendente. Dovevo fare affidamento sulle infermiere, anche per usare i servizi o lavarmi. Avevo perso il controllo dell’intestino e della vescica e non potevo usare le braccia o le mani poiché troppo deboli. La sindrome di Guillan-Barré si verifica quando il tuo corpo non sa cosa fare contro un’infezione, quindi uccide tutto quello che trova, compresi i tessuti di braccia e gambe. Se non ci si sottopone immediatamente al trattamento, può raggiungere altri muscoli come quelli di vescica e intestino, così come è successo a me.

Fonte: Yahoo

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