Abbaiare è un diritto dei cani

Abbaiare è un diritto dei cani

Importante sentenza per la sorte di due cani della provincia di Chieti: il tribunale giustifica e ammette il loro diritto di abbaiare.

L’abbaiare del cane spesso può creare screzi e discussioni tra vicini di casa, in particolare se l’animale prosegue nel gesto per molto tempo. Ma è indubbio che il quadrupede possieda il diritto di esprimere il proprio linguaggio, cosa che appunto esterna abbaiando. Ruolo inoltre fondamentale come campanello di allarme in caso di pericolo e intrusioni.

Il nostro Fido se abbaia lo fa per svolgere il proprio ruolo di cane da difesa, perché non è solo un animale da compagnia domestica. Il suo compito da sempre, sin dalla nascita dei tempi, è quello di proteggere il suo compagno di vita nonché il branco di appartenenza. Nel tempo questo posto è stato assunto dall’uomo che ha sostituito il concetto classico di branco, ricreando con il cane un moderno nucleo familiare.

Ha fatto quindi scalpore, creando al contempo entusiasmo, la causa che ha visto coinvolti due cani e la loro famiglia di Treglio nella zona di Chieti. I due animali sono stati accusati dai vicini per il loro abbaiare, una situazione che è degenerata passando dalla semplice discussione alle minacce fino al tribunale. Ma il giudice ha così deciso:

«I cani hanno tutto il diritto di abbaiare, specie se qualcuno o qualcosa di avvicina al loro territorio di riferimento e purchè non si superi la soglia di tollerabilità stabilita nel codice. I cani svolgono una funzione importante nel caso in questione, abitando la famiglia in campagna, sono una sorta di predecessori delle sirene degli antifurti vivente e senziente il diritto va sempre più estendendo la sua sfera di interesse verso gli animali e questa ordinanza ne è una testimonianza.»

Come sostiene lo stesso Codice Penale nei confronti della protezione degli animali da compagnia, esiste un obbligo morale dell’uomo di rispettare tutte le creature viventi.

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