9 animali non così pericolosi come sembrano

9 animali non così pericolosi come sembrano

Fonte immagine: Pixabay

Sono tanti gli animali considerati temibili e aggressivi, eppure i decessi umani legati alla loro presenza non sono così alti come si possa immaginare.

Il regno animale è popolato da creature differenti, dal formato diverso e pronti a convivere occupando uno spazio preciso all’interno della catena alimentare. Molti di questi animali sono caratterizzati da una fisicità particolare, da una precisa metodologia di caccia e spesso da una ferocia inaudita. La reputazione precede le gesta e la loro immagine, molto spesso distorcendola in modo eccessivo a causa di leggende e storie tramandate dall’uomo. Nonostante l’atteggiamento aggressivo, molti di questi esemplari non sono così pericolosi come sembrano: anzi la conta delle vittime è sicuramente molto meno alta di quanto si possa credere.

Orsi

Sono spesso accusati di aggressività e ferocia ma, in realtà, gli orsi sono animali schivi e riservati che preferiscono la solitudine anche nei confronti dei propri simili. Sono così solitari che preferiscono aggirarsi di notte per evitare incontri indesiderati, come ad esempio quello con l’uomo che temono fortemente. Possono mostrare aggressività solo se si sentono minacciati e se qualcuno insidia la sicurezza della prole, scagliandosi con vocalizzi e fermandosi a pochi passi dal nemico. Avvertimenti che quasi mai si concretizzano, se non in casi del tutto eccezionali, quando la loro condizione di pericolo è estrema.

Squali

Squalo

Popolano l’immaginario collettivo come emblema di terrore e violenza, vere e proprie macchine da guerra protagoniste di pellicole e film a tema. Ma in realtà sono pochi gli squali predisposti all’attacco, gesto che avviene molto raramente nei confronti dell’uomo che non considerano come pasto invitante. Gli squali si attivano solo quando si sentono minacciati e sfidati, ma le percentuali di morti risultano molto più basse rispetto a quelle provocate da ippopotami, elefanti e, incredibilmente, anche dalle mucche.

Pipistrelli vampiro

Sono famosi perché percepiscono il calore delle vene e per succhiarlo indisturbati anche per trenta minuti, senza che la preda se ne accorga. Nonostante l’aspetto spaventoso sono abbastanza innocui per l’uomo, perché preferiscono
succhiare sangue da mucche, cavalli e animali da allevamento, con cui condivide un’incredibile origine genetica. Molto raro l’attacco nei confronti dell’uomo, che può avvenire solo in caso di forte scarsità di prede.

Avvoltoi

Avvoltoio

Parte integrante dell’immaginario cinematografico e letterario, gli avvoltoi sono uccelli dall’aspetto mastodontico e minaccioso, soliti librarsi sopra il corpo di animali moribondi o già morti. Non attaccano mai l’uomo e non uccidono per nutrirsi, aspettando pazienti il decesso naturale e preferendo le carogne alle prede vive.

Mante

L’aspetto imponente e l’aculeo sulla coda hanno trasformato la manta in un animale temibile, ma in realtà è un esemplare protetto che è bene non infastidire perché delicato. L’aculeo sprigiona veleno ma mai letale per l’uomo, e l’attacco può avvenire solo in casi rarissimi.

Ragni

Ragni

I ragni risultano meno mortali di quanto si possa pensare, sono pochi quelli letali presenti tra tutti gli esemplari che costituiscono questo grande gruppo. La percentuale di decesso è molto più bassa rispetto a quella causata da formiche e api, perché solitamente i ragni tendono a scappare. La pericolosità è quasi completamente causata dalla presenza della vedova nera, del ragno dei cunicoli, dal ragno delle banane e da pochi altri.

Serpente

Il regno dei rettili è popolato da tanti serpenti con caratteristiche e colorazioni differenti: saperli riconoscere è importante così da distinguere gli esemplari letali da quelli innocui. È questa mancata conoscenza che trasforma i serpenti in esemplari aggressivi, creando una generalizzazione dannosa per la stessa specie ma anche per il benessere dell’uomo.

Pit bull

Cani

Non esistono cani cattivi ma pessimi educatori e purtroppo sono gli stessi quadrupedi a pagarne i danni, in particolare alcune razze come i molossi e i Pit bull considerati aggressivi e mortali. I cani attaccano l’uomo solo se si sentono minacciati e se in passato hanno subito abusi e maltrattamenti, un percorso educativo e di socializzazione potrebbe risolvere completamente la problematica.

Leoni di montagna

Innumerevoli le leggende legate alla figura dei leoni di montagna considerati temibili predatori, anche nei confronti dell’uomo, ma questa immagine distorta non ricalca la realtà. Questi grossi felini hanno attaccato solo 25 volte dal 1890 ad oggi e solo in condizioni estreme di pericolo o fame.

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