8 abitudini disgustose che fanno bene

8 abitudini disgustose che fanno bene

Ci sono 8 abitudini disgustose, dall'emettere peti a mangiarsi le unghie, che si rivelano in realtà utili per salute e ambiente: ecco quali sono.

Vi sono moltissimi comportamenti che, per questioni culturali o più semplice buonsenso, causano nella maggior parte della popolazione disgusto e riprovazione. Dalla mancanza di igiene al mordicchiare le unghie, una serie di consuetudini quotidiane può generare grande imbarazzo, soprattutto se eseguite in pubblico o sovrappensiero. Eppure alcune di queste abitudini possono avere addirittura un risvolto benefico, sia per la persona che per l’ambiente: quali sono?

Naturalmente, le informazioni di seguito riportate non devono incentivare all’abbandono della più che lecita buona educazione, né stimolare comportamenti che potrebbero essere considerati sgarbati in pubblico. Tuttavia, le evidenze raccolte in anni di studi dimostrano quanto l’imbarazzo generato sia forse sovrastimato, anche e soprattutto quando certi piccoli intoppi capitano improvvisamente, contro la propria volontà.

Evitare di lavarsi e urinare nella doccia

Doccia

I primi comportamenti che balzano alla mente, quando si parla di azioni disgustose, sono quasi sempre connessi all’igiene personale. Le convenzioni sociali impongono infatti di mostrarsi in pubblico sempre puliti e ordinati, senza disturbare il prossimo con odori sgradevoli e nauseabondi. Eppure, in questi anni si vive forse una fase di eccesso di pulizia: fare la doccia tutti i giorni, ad esempio, non sembra essere una soluzione ideale per la pelle. Complici anche i detergenti sempre più aggressivi, lavandosi di continuo si distrugge il microfilm oleoso di protezione della pelle, nonché si riduce la popolazione di batteri buoni per l’epidermide. Gli esperti consigliano quindi di farsi la doccia non più di due volte alla settimana, odori permettendo.

E proprio in tema di doccia giunge un altro comportamento guardato con sospetto, tuttavia utilissimo per l’ambiente: urinare. Approfittare del momento della pulizia personale, infatti, permette di risparmiare acqua preziosa: ogni volta che si tira lo sciacquone si consumano anche più di 10 litri d’acqua. D’altronde, va considerato come il ribrezzo nei confronti dell’urina, in quanto liquido di rifiuto del corpo, sia abbastanza ingiustificato: si tratta infatti di una soluzione sterile, anche dal blando potere disinfettante.

Sputare e mangiarsi le unghie

Unghie

Altra azione completamente sgradita in pubblico è lo sputo, poiché considerato non solo disgustoso da vedere, ma anche poco igienico. In realtà, sputare ed eliminare il catarro aiutano a liberare le vie respiratorie e risulta molto utile durante l’attività fisica per migliorare la resa dei bronchi. La prima azione stimola una maggiore produzione di saliva, utile per il benessere del cavo orale e per proteggere lo smalto dentale, la seconda invece libera le vie respiratorie dalle ostruzioni.

Anche mangiarsi le unghie è un comportamento ritenuto nauseante, eppure uno studio condotto dall’Università di Otagao, in Nuova Zelanda, ha scoperto come le persone affette da questo vizio siano anche meno soggette ad allergie. Secondo gli esperti, probabilmente la continua esposizione del sistema immunitario ai batteri presenti sotto le unghie potrebbe averne rinforzato le difese.

Digerire ed emettere gas intestinali

Digerire

Quello della digestione è certamente uno degli ambiti più imbarazzanti, fra tutti i piccoli problemi che possono capitare in pubblico. Digerire fragorosamente, dopo aver consumato un pasto al ristorante o aver bevuto una bibita, è infatti visto come una mancanza di rispetto per le altre persone presenti. Tuttavia, l’azione permette allo stomaco di liberarsi dell’aria in eccesso, prevenendo anche il fastidioso reflusso: soffocare la necessità di liberarsi, infatti, può spingere i succhi gastrici verso l’esofago.

Fra le situazioni più imbarazzanti, e certamente poco gradite dato l’olezzo, rientra a pieno titolo il peto, soprattutto se improvviso e incontrollabile. L’intestino espelle aria almeno 14 volte al giorno, come reazione alla produzione di gas – tra cui anche il metano – dovuto alla digestione. La mancata emissione può provocare dolore addominale, stitichezza, senso di pesantezza e nausea.

Masticare gomme e dita nel naso

Chewing gum

Sebbene si tratti di un’azione ormai sdoganata, masticare gomme – soprattutto se si è soliti spalancare la bocca quando lo si fa – è considerato un comportamento poco educato. Eppure uno studio della St. Lawrence University ha dimostrato che, nelle situazioni di stress come un esame universitario, masticare gomme sia più efficace nell’incentivare concentrazione e risposta cognitiva rispetto al bere caffè.

Certamente a nessuno piace vedere il prossimo infilarsi le dita nel naso, soprattutto se l’esplorazione delle narici si traduce nell’introduzione delle stesse dita in bocca. Un recente studio pubblicato su Applied and Environmental Microbiology, però, sottolinea come il muco nasale contenga alcune sostanze che possono limitare la proliferazione di batteri orali responsabili dell’apparizione della carie.

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