5G, Arpa Puglia: nessun particolare problema di salute

5G, Arpa Puglia: nessun particolare problema di salute

Fonte immagine: Pexels

Arpa Puglia non rileva particolari problemi di salute dall'implementazione delle nuove tecnologie 5G, serve però un monitoraggio.

Arpa Puglia interviene nel dibattito sull’implementazione delle tecnologie 5G, sottolineando come le reti di ultima generazioni non presentino particolari rischi per la salute. È quanto rende noto Lecce Sette, nel riportare i contenuti in recente rapporto prodotto dall’agenzia regionale.

L’arrivo della quinta generazione dello standard di trasmissione mobile ha generato molta preoccupazione fra i cittadini, allertati anche da numerosissime pubblicazioni sui social network. Eppure, sebbene la preoccupazione per i rischi relativi all’inquinamento elettromagnetico sia più che comprensibile, sono stati proprio i social network ad alimentare la paura contro il 5G, con la diffusione di bufale e credenze ben lontane dalla realtà scientifica. Basti pensare come, in tempi recentissimi, alcuni hanno associato la diffusione del nuovo coronavirus al 5G, anche in zone dove questa tecnologia non risulta nemmeno implementata.

La grande discussione sul tema ha portato molti comuni in tutta Italia a bloccare l’installazione di nuove antenne, per principio precauzionale. Così è avvenuto anche in Puglia e in Salento, dove alcune amministrazioni locali hanno scelto di frenare momentaneamente qualsiasi intervento, in attesa di saperne di più.

Arpa Puglia ha quindi deciso di analizzare il tema, facendo riferimento alla più recente produzione scientifica a oggi disponibile. In base al documento divulgativo dell’ISS, dagli studi condotti da varie commissioni nazionali e internazionali e alla valutazione dell’IARC, i dati a oggi disponibili sottolineano come l’esposizione a capi elettromagnetici a radiofrequenza, nei limiti stabiliti per legge, non supportino l’ipotesi di un rischio di cancerogenicità.

In base alle attuali conoscenze e ai dati resi disponibili dal Centro Nazionale per la Protezione dalle Radiazioni e Fisica Computazionale dell’Istituto Superiore della Sanità, Arpa Puglia non ravvede quindi alcun particolare problema di salute nel ricorso alle nuove tecnologie 5G. Allo stesso tempo, però, suggerisce che l’introduzione di queste tecnologie avvenga sempre in affiancamento a un attento monitoraggio dei livelli di esposizione, affinché siano sempre nei limiti di legge, e che proseguano le ricerche sui possibili effetti a lungo termine.

A questo scopo, è utile ricordare come l’Italia possa già approfittare di una normativa più restrittiva rispetto al resto d’Europa sul fronte delle emissioni elettromagnetiche, inoltre come parte delle frequenze che verranno utilizzate per il 5G sullo stivale – come i 700 MHz – siano già da decenni impiegate per altri scopi, come le trasmissioni televisive.

Fonte: Lecce Sette

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