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55 elefanti morti in Zimbabwe a causa della siccità

55 elefanti morti in Zimbabwe a causa della siccità

Fonte immagine: Pexels

La grave siccità che ha colpito lo Zimbabwe ha portato alla morte di 55 elefanti, deceduti nella disperata ricerca di acqua e di cibo.

La grave siccità che ha colpito lo Zimbabwe sta mietendo vittime fra gli elefanti: negli ultimi due mesi, infatti, più di 55 pachidermi avrebbero perso la vita a causa della scarsità di acqua. È quanto rende noto un portavoce della Parks and Wild Life Management Authority, l’autorità locale che si occupa della gestione dei parchi naturali e della tutela degli animali.

Secondo quanto riferito, la maggior parte degli elefanti sarebbe deceduta all’interno del Parco Nazionale Hwange, alla strenua ricerca di cibo e di acqua. Così ha spiegato Tinashe Farawo, il portavoce delle autorità locali:

Gli elefanti ora compiono grandi distanze per cercare l’acqua, tanto da invadere le comunità locali. Alcuni sono morti di sete all’interno del parco, altri durante la ricerca della stessa acqua.

I dati si riferiscono a un periodo di tempo davvero breve, ovvero dall’inizio di settembre, quando la siccità si è fatta più pesante rispetto al solito. Un triste conteggio, che si somma alle vittime umane dovute dallo scontro con i pachidermi: dall’inizio dell’anno, 22 persone sono rimaste uccise in contesti semi-urbani da elefanti furiosi, affamati e assetati. Una questione che non è destinata a trovare una rapida soluzione, poiché il parco ha risorse per ospitare circa 15.000 esemplari, ma la popolazione attuale supera i 50.000.

La nazione sta ora pensando di aprire la vendita di elefanti ad altre nazioni, per recuperare denaro da investire nel potenziamento delle risorse idriche, nonché ridurre il peso del numero degli elefanti sul parco. I conservazionisti, tuttavia, non sono d’accordo: dato il numero relativamente esiguo di elefanti in libertà, il trasferimento in altre nazioni – in particolare in Asia oppure a Dubai – potrebbe rappresentare un duro colpo per la loro sopravvivenza.

Così come sottolinea Lenin Chisaira, direttore di Advocates4Earth, la vendita di elefanti non avrebbe alcun senso. A quanto pare, la responsabilità di una simile tragedia sarebbe del governo centrale, che per anni ha permesso lo sfruttamento incontrollato delle risorse naturali del parco:

Il governo ha permesso per più di dieci anni lo sviluppo di miniere nello Hwange, riducendo le aree di pascolo: queste operazioni hanno avuto un impatto sull’acqua. Anche inquinandola.

Fonte: CNN

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