50 milioni di api uccise dai pesticidi in Croazia

50 milioni di api uccise dai pesticidi in Croazia

Fonte immagine: Pexels

Oltre 50 milioni di api sono improvvisamente decedute in Croazia, forse a causa dell'uso indiscriminato di pesticidi: dichiarata la calamità naturale.

50 milioni di api hanno perso la vita in Croazia, forse uccise dal ricorso eccessivo a pesticidi. Tanto che le autorità locali sono intervenute definendo quanto accaduto un vero e proprio disastro naturale, data l’importanza che questi insetti rivestono sull’ecosistema. Proprio poiché le morti si sono verificate in un lasso di tempo estremamente ridotto, si sospetta che siano entrate in contatto con sostanze tossiche disperse sui campi.

È uno scenario surreale quello che proviene dalla regione di Medzimurje, nei pressi del confine con l’Ungheria, dove qualche giorno fa gli apicoltori hanno rinvenuto tutte le loro api senza vita. Un vero e proprio tappeto di insetti deceduti, una moria che ha colpito oltre 1.150 alveari.

Zeljko Vrbos, dell’Associazione Apicoltori Croati, non sembra avere molti dubbi sulle cause della morte:

Sospettiamo che la causa siano i pesticidi.

Più cauta Marija Vuckovic, il Ministro dell’Agricoltura, la quale ha preferito non discutere delle cause della morte in attesa degli esami autoptici. Tuttavia, sembra ormai confermato che gli insetti non siano stati uccisi da un’improvvisa malattia.

Api: la calamità naturale

Poiché il governo ha deciso di dichiarare la calamità naturale, gli apicoltori potranno ricevere una compensazione per il danno subito. Così come spiega Bloomberg, la Croatia è una delle nazioni più attive nella produzione di miele, con più di 10.000 agricoltori e 500.000 alveari. In totale, vengono prodotte 8.000 tonnellate di miele ogni anno.

Le api rappresentano uno degli insetti più importanti sia per gli ecosistemi che per la stessa sopravvivenza dell’uomo. Sono infatti fra gli esemplari più attivi nell’impollinazione e garantiscono la moltiplicazione di tutte le specie vegetali. Anche quelle di cui si serve l’uomo, sia per l’alimentazione che per la produzione di fibre a vario scopo. Negli ultimi decenni il numero di questi insetti è rapidamente calato, a causa della modifica degli habitat naturali, dell’inquinamento atmosferico e del ricorso indiscriminato a pesticidi.

Fonte: Bloomberg

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