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35.000 gatti neri uccisi all’anno per pellicce ed esoterismo

35.000 gatti neri uccisi all’anno per pellicce ed esoterismo

35.000 gatti neri vengono uccisi ogni anno per trarne pellicce oppure per utilizzare i loro corpi in riti esoterici: è quanto denuncia l'associazione AIDAA.

L’ingiusta reputazione dei gatti neri continua a mietere vittime: stando ai dati forniti dall’AIDAA, l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, in Italia ogni anno vengono uccisi 35.000 esemplari dal manto scuro. E le motivazioni non riguardano solo le tristi cronache connesse all’esoterismo, ma anche il commercio illegale di pellicce.

Sarebbero moltissimi gli esemplari di gatto nero rapiti dalle colonie feline o dai giardini delle abitazioni, perché il loro manto sarebbe largamente utilizzato per i rivestimenti interni di giacconi, cappucci e guanti, in piena violazione delle normative in vigore sul ricorso a pelli di origine animale. E poi vi è la classica motivazione legata a leggende magiche e celebrazioni pseudo-pagane: sono sempre più i mici che vengono sacrificati per riti divinatori o messe nere. Una richiesta, quella di animali dal pelo corvino, che viaggia indisturbata sulla Rete e sui social network.

Gatti neri, allevati, rapiti e uccisi per utilizzare il pelo che è facilmente acconciabile per farne pellicce proibite, colli, interni per giubbotti e guanti. Molto spesso questi animali vengono rapiti direttamente nelle colonie, specialmente in quelle che si trovano in prossimità dei cimiteri dove vengono spesso poi sacrificati in riti esoterici e messe nere fai da te. […] Basta dare un’occhiata agli appelli che ogni giorno girano nei social-network o agli avvisi pubblicati all’interno dei gattili, dove si invitano i volontari a verificare in maniera minuziosa chiunque si presenti chiedendo in adozione un gattino nero per capire quanto questo fenomeno, forse ancora sottovalutato a livello generale, sia in realtà percepito nella sua totale gravità dagli operatori e dai volontari del settore.

Così spiega l’AIDAA, nell’introdurre con largo anticipo l’organizzazione della Festa del Gatto Nero a Torino, nel varesotto e nei pressi di Bracciano, dove pare si registrino i più frequenti casi di sparizione e uccisione di felini scuri. La data non è scelta a caso – il 17 novembre prossimo – perché successivo alle celebrazioni di Halloween, quando il fenomeno si rende ancora più evidente.

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