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350 kg di ossa di leone scovati in aeroporto: colpa del trophy-hunting

350 kg di ossa di leone scovati in aeroporto: colpa del trophy-hunting

Fonte immagine: Unsplash

Sequestrato in Sudafrica un carico di 350 kg di ossa di leone, derivante dal trophy-hunting: la spedizione pare fosse diretta in Malesia.

Quasi 350 chilogrammi di ossa di leone, conservate in 12 scatole diverse, sono state intercettate presso l’O.R Tambo International Airport di Johannesburg, in Sudafrica. Un transito illecito scovato dalle autorità, quasi certamente proveniente da attività di trophy-hunting: malintenzionati avrebbero cercato di spedire questi resti animali all’estero, forse per alimentare la già elevata richiesta sui mercati asiatici.

Il caso risale ai primi giorni di ottobre, quando a seguito di un controllo le autorità aeroportuali hanno rinvenuto ben 342 chilogrammi di ossa di leone, nascoste in dodici scatole dirette in Malesia. Stando agli esperti, le parti rinvenute equivalgono a ben 38 leoni adulti, ma pare che gli agenti abbiano anche trovato resti riconducibili a esemplari di giovane età.

La pratica del trophy-hunting – la cosiddetta “caccia da trofeo”, dove i leoni vengono chiusi in aree ristrette per facilitarne l’uccisione da parte di turisti – non è purtroppo vietata in Sudamerica. Vi sono però forti limitazioni all’esportazione dei resti di questi animali ed è proprio per questa ragione che la spedizione illecita in questione ha trovato il blocco in aeroporto. Secondo gli esperti di conservazione animale, quello del trophy-hunting è un problema che va direttamente ad alimentare la domanda sui mercati asiatici: poiché le ossa di leone sono molto richieste all’interno della medicina tradizionale cinese, molti cacciatori cercano di esportare questi resti per poterne trarre un vantaggio economico.

La divisione africana di Human Society International ha definito “un’industria nauseante” il mercato di parti di animali rari sui mercati asiatici, richiedendo alle autorità delle normative più restrittive:

Ci complimentiamo con le autorità per aver intercettato un tentativo di traffico illecito di ossa di leone presso l’aeroporto O.R. Tambo International. Ma per quanto il sequestro possa essere gradito, dimostra anche come, nonostante le rassicurazioni, le autorità non sono in grado di controllare questa avida e crudele industria. Il commercio di ossa di elefante è legale, ma fa vergognare il Sudafrica. L’allevamento in cattività di leoni che alimenta questo commercio include delle orrende atrocità e non può più essere ignorato.

Il governo locale ha in passato riferito come il trophy-hunting sia benefico per l’economia – i turisti, infatti, pagano importanti somme per uccidere i leoni – tuttavia Yahoo riporta come i guadagni siano meno dell’1.85% di tutto il turismo Sudafricano, delle entrate che potrebbero essere facilmente compensante con altre attività cruelty-free.

Fonte: Yahoo

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