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270 balene spiaggiate, 90 morte: corsa contro il tempo in Australia

270 balene spiaggiate, 90 morte: corsa contro il tempo in Australia

Fonte immagine: ruvanboshoff via iStock

Più di 270 balene si sono spiaggiate in Australia, già 90 hanno perso la vita: parte la corsa contro il tempo per salvare quanti più cetacei possibile.

Un branco di balene sta vivendo ore drammatiche, per quella che ormai sembra una corsa contro il tempo. Più di 270 cetacei si sono infatti spiaggiati nell’insenatura di Macquarie Harbour, in Australia, e almeno 90 esemplari hanno già perso la vita. Volontari ed esperti sono al lavoro da ore per salvare quante più balene possibili, anche se le speranze di riuscita non appaiono elevate.

L’insenatura in questione, una delle più note della Tasmania, è tristemente famosa per la frequenza di spiaggiamento delle balene. Negli ultimi giorni più di 270 esemplari sono rimasti incagliati nella sabbia, forse dopo aver perso la rotta. Si tratta di eventi abbastanza frequenti tra i cetacei, portati a spiaggiarsi in gruppo quando perdono l’orientamento, eppure un dramma così esteso non si registrava sulle coste australiane da oltre 10 anni.

Balene: i piani di soccorso

I soccorritori sono al momento impegnati nel triage delle balene, per verificare non siano ferite oppure colpite da patogeni. Sul da farsi non vi è invece grande certezza. Kris Carlyon, biologo marino dei locali Parks and Wildlife Services, ha spiegato come il primo passo sarà cercare di capire se le balene siano in grado di nuotare una volta liberate dalla sabbia:

Non sappiamo quanto tempo ci vorrà. La fase di oggi sarà fondamentale per determinare cosa è possibile fare e poi dovremo affrontare altri fattori come il tempo e le maree. Proveremo un paio di cose, metteremo a galla diversi animali e valuteremo il comportamento. Quindi l’intera operazione dipende da come questi animali reagiscono una volta che hanno l’acqua sotto di loro e sono liberi di galleggiare.

I pescatori locali si sono resi disponibili fornendo barche, strumentazioni, corde e reti, affinché le operazioni di recupero siano più semplici. Così come spiega AGI, il meteo è fortunatamente clemente: le temperature sono medie e la pelle dei cetacei sempre umida, un fatto che potrebbe garantire agli animali diversi giorni di sopravvivenza.

Fonte: AGI

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