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154 elefanti morti in Botswana: nessun bracconaggio, mistero sulle cause

154 elefanti morti in Botswana: nessun bracconaggio, mistero sulle cause

Fonte immagine: Pixabay

È mistero sulla morte di 154 elefanti in Botswana: non si tratta di bracconaggio, data la presenza delle zanne sulle carcasse, né di avvelenamento.

Sale a 154 il numero di elefanti morti in Botswana, dopo l’iniziale conteggio di 56 rilevato nelle scorse settimane. Le autorità stanno indagando sulle cause di questa moria e, al momento, sarebbe escluso il bracconaggio. Le carcasse dei pachidermi sono state infatti rinvenute intatte, tutt’altro che private dalle zanne, un fatto che porterebbe a escludere l’azione di cacciatori di frodo.

Il numero dei decessi è rapidamente aumentato nel corso degli ultimi due mesi, in particolare nel nord-ovest della Nazione. Così come riferito da Dimakatso Ntshebe, coordinatore della Regional Wildlife del Botswana, a oggi sarebbero da escludere bracconaggio e avvelenamenti da parte dell’uomo:

Stiamo ancora attendendo di sapere la reale causa di queste morti.

Nelle scorse settimane si era parlato addirittura di un avvelenamento da antrace, ipotesi poi sconfessata dalle prime analisi autoptiche. Si sospetta quindi la contaminazione accidentale di qualche corso d’acqua o, ancora, la diffusione di qualche patologia fra i pachidermi. Anche quest’ultima possibilità appare però molto remota, poiché veterinari e medici non hanno rilevato nessun elemento che potesse suggerire una simile condizione.

Il Botswana è uno dei Paesi a maggiore presenza di elefanti, grazie ad alcune politiche di protezione adottate nel corso degli ultimi decenni. Dagli 80.000 esemplari di fine anni ’90 si è arrivati ai 130.000 attuali: molti pachidermi hanno addirittura raggiunto spontaneamente la nazione dai Paesi limitrofi, percependo una maggiore sicurezza. Per anni i bracconieri hanno faticato a penetrare all’interno dei parchi naturali della nazione, sebbene negli ultimi tempi si siano registrati dei casi, in particolare sul delta dell’Okavango.

Nel corso dell’ultimo anno, tuttavia, il Botswana ha rimosso alcune tutele legali contro la caccia, poiché si starebbe raggiungendo un sovrannumero di esemplari di difficile gestione. Scelta, quest’ultima, ampiamente contestata dalle associazioni animaliste. Proteste a cui il governo non sembra però aver dato ascolto. Non resta che attendere il risultato delle indagini in corso sulla morte dei pachidermi.

Fonte: Reuters

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