Il farro è una pianta della famiglia delle graminacee: si tratta di uno dei più antichi cereali coltivati a uso alimentare.

In cucina è un ingrediente versatile: i chicchi si possono usare per preparare tutte le ricette che prevedono l’uso di un simile cerale, vale a dire risotti, zuppe o minestre. Ancora, macinato e ridotto in farina è un buon sostituto del classico frumento nei prodotti da forno e pasticceria. La farina di questo cereale garantisce un buon grado di lievitazione e, in più, è caratterizzato da un aroma e da un gusto molto apprezzati. Per questo stesso motivo, ossia le sue proprietà organolettiche, è apprezzato per la preparazione della zuppa o nella minestra.

Vediamo una ricetta semplice e povera di una zuppa di campagna: con verdure tipiche della stagione invernale e ottima servita fumante.

Zuppa di farro all’ortolana

Gli ingredienti e il procedimento per una zuppa per 4 persone:

  • 240 g di farro;
  • 400 g patate crude;
  • 400 g carote crude;
  • 100 g sedano crudo;
  • 200 g cipolle crude;
  • 250 g verza cruda;
  • 80 g parmigiano;
  • 100 g ricotta fresca;
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • 1 litro di brodo vegetale;
  • pepe.

Lavate e tagliate la verza a striscioline. Riducete il sedano a fettine, poi spellate e sminuzzate le carote e le patate. Infine sbucciate e affettate le cipolle “a velo”.

Mettete in una casseruola antiaderente un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e unite tutte le verdure preparate. Fate insaporire a fuoco basso per alcuni minuti,aggiungete il vino bianco e fate evaporare. A parte riscaldate leggermente il brodo vegetale e, appena sarà tiepido, versatelo sulle verdure e portate a ebollizione. A bollore raggiunto abbassate il fuoco e lasciate cuocere per almeno 50 minuti. Dopo circa mezz’ora aggiungete il farro. Prima di servire sciogliete nella zuppa la ricotta e il parmigiano grattugiato. Dividete a questo punto nei piatti e distribuite su ogni porzione un cucchiaio di olio extravergine e una macinata di pepe.

Dal punto di vista nutrizionale, questa zuppa è un vero e proprio concentrato di virtù: senza entrare troppo nel dettaglio, basti considerare come tutte le qualità e i micronutrienti dei diversi ortaggi rimangono nel piatto che viene servito. I nutrienti che si disperdono nell’acqua vengono successivamente concentrati nella stessa zuppa, per l’evaporazione naturale durante la lunga cottura.

Il parmigiano e la ricotta aggiungono alla zuppa una discreta quantità di proteine e grassi, quella che sufficiente per un pasto: per questo motivo e per l’apporto di carboidrati, dato da verdure e farro, la zuppa è un piatto unico.

Nonostante l’eccezionale contenuto di verdure, ogni porzione apporta solo 12 grammi di fibra alimentare: in pratica solo il 36% del fabbisogno quotidiano di fibre. A fine pasto potrebbe essere utile mangiare una mela e 3-4 prugne secche. Questo accorgimento sarà sufficiente a raddoppiare la quantità di fibre, a beneficio della salute dell’apparato gastrointestinale.

1 gennaio 2015
I vostri commenti
Francesca, martedì 20 ottobre 2015 alle22:58 ha scritto: rispondi »

Nulla da obiettare ma darei un po di sapore in più aggiungendo del pecorino di marsala ed una punta di peperoncino. Comunque ottima

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