Le zucchine sono ortaggi molto diffusi nella cucina italiana: versatili, dal gusto tipico e adatte a numerose ricette, si caratterizzano per un basso contenuto calorico associato a una media ricchezza di principi nutritivi. Come coltivarle, tuttavia, in orto oppure in balcone?

Sebbene con il termine zucchina si tenda a identificare solo una tipologia d’ortaggio, in realtà le varietà sono le più disparate. Le zucchine lunge e verdi, le più diffuse nei paesi affacciati sul Mediterraneo, sono di certo le più consumate. Ma esiste anche lo zucchino nero di Milano, dalla buccia molto scura, oppure quello striato fiorentino o il siciliano, quest’ultimo invece più pallido. Si contano quindi varietà tonde, zucchine patisson dalla forma lobata e infine tipologie eccentriche, ovvero dalle forme non assimilabili ai precedenti gruppi. La scelta di una di queste alternative dipende naturalmente dalle preferenze personali.

Cosa sapere prima di coltivare le zucchine

La Cucurbita pepo L., questo il nome scientifico della pianta, è una specie che appartiene alla famiglie delle Cucurbitaceae. A scopo alimentare vengono usati i frutti e, sebbene con meno frequenza, anche i fiori. Questi ultimi vengono solitamente cucinati in pastella, nonostante alcune ricette ne consentano anche il ricorso crudo. La pianta è annuale e si caratterizza per un fusto erbaceo, delicato e a volte rampicante.

Il clima preferito dalla pianta è quello primaverile ed estivo, poiché la zucchina ama il tepore nonché l’esposizione al sole. La fase di semina avviene dall’inizio della primavera fino all’estate inoltrata, molto tuttavia dipende dalla zona di residenza e dal tipo di coltura scelta: la coltivazione in vaso, ad esempio, può essere decisamente più tardiva rispetto a quella in orto.

Il terriccio ideale è soffice e drenante, altamente fertilizzato e dal PH lievemente acido. Consigliata è quindi la concimazione, anche frequente, da effettuare sia con compost ma soprattutto con letame. La richiesta d’acqua è importante, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno: da giugno a settembre, fatta eccezione per eventi meteorologici avversi, l’annaffiatura potrebbe essere quotidiana. E proprio in fatto di fenomeni atmosferici, la zucchina teme i forti acquazzoni e la grandine: si consiglia, di conseguenza, di predisporre le opportune reti protettive di copertura. Non si scelga però un riparo che sia occlusivo dei raggi solari: come già ricordato, la zucchina ha bisogno dell’esposizione diretta al sole.

Dal seme ai primi germogli passano genericamente una decina di giorni, mentre il raccolto dovrà avvenire quando il frutto avrà raggiunto almeno i 15 centimetri di lunghezza. Fatta eccezione per altre esigenze, il fiore all’estremità dovrà essere ancora chiuso o solo lievemente aperto. Qualora si fosse scelta una varietà rampicante, ovviamente, andranno predisposte le opportune strutture: in genere queste tipologie ben si adattano ai balconi, dove possono crescere liberamente a ridosso delle ringhiere.

Coltivazione in orto e in vaso

La coltivazione delle zucchine può avvenire efficacemente in orto oppure in vaso, sia partendo dai semi che da piantine già germogliate da trapiantare. Il periodo di semina, come già accennato, va dalla primavera inoltrata per gran parte dell’estate, anche in relazione al ciclo stagionale della zona in cui si vive.

La predisposizione del vaso, qualora si scegliesse questa modalità, è molto importante. La pianta ha bisogno di spazi adeguati, quindi difficilmente si potrà scendere sotto i 40 centimetri per lato e di diametro. Qualora l’esposizione fosse in balcone, è meglio preferire contenitori rettangolari, possibilmente in terracotta o in legno. Sul fondo si dovrà predisporre il solito letto di ghiaia o cocci, per favorire il deflusso dell’acqua. Quindi si riempirà con il terriccio fertilizzato, meglio se ben mescolato per facilitarne l’areazione, da inumidire leggermente per la successiva semina. In caso si preferisse l’orto, si tenga in debita considerazione un’adeguata distanza fra una pianta e l’altra: questa dipende anche dalla varietà, che aumenta con particolare relazione alle tipologie striscianti.

Sebbene possa essere effettuata anche direttamente, per le zucchine in genere si preferisce una fase di presemina in barattolo. Sfruttando un contenitore di piccole dimensioni, come una latta per alimenti, si inseriscono in poco terreno dai 3 ai 5 semi, a circa 2-5 millimetri di profondità. Inumidito il terriccio, dai 5 ai 10 giorni spunteranno i primi germogli e, quando sufficientemente resistenti, potranno essere trasferiti nell’area predisposta in giardino o in balcone. Per la coltivazione di piantine già acquistate, invece, si pratica un foro nel terreno di 5-10 centimetri di profondità e altrettanti in lunghezza e larghezza, dopodiché si inserisce la pianta con il suo terriccio originario, si riempiono gli spazi rimasti vuoti e si bagna adeguatamente per compattare.

La pianta, infine, non richiede particolari attività di mantenimento come la potatura, tuttavia teme l’attacco degli afidi o di altri insetti.

8 febbraio 2015
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