Lo zucchero sarebbe in grado di nutrire i tumori e di rendere più difficile il loro trattamento. Lo ha scoperto un progetto di ricerca che è durato nove anni ed è stato condotto attraverso una cooperazione tra le università olandesi.

È uno studio innovativo i cui risultati sono stati pubblicati su Nature Communications. Già nel 1920 il dottor Otto Warburg aveva scoperto che le cellule tumorali sono in grado di consumare rapidamente gli zuccheri senza produrre molta energia. Fino a questo momento non era stato molto chiaro se questo processo si potesse ricondurre ad un effetto dei tumori o ad una loro causa.

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Gli studiosi adesso hanno dimostrato che gli zuccheri si collegano ad un gene che giocherebbe un ruolo fondamentale nella capacità di sopravvivenza di ogni cellula cancerosa. Questo collegamento è così forte che le cellule non sarebbero in grado di romperlo. Si creerebbe così un circolo vizioso che stimolerebbe i tumori a crescere sempre di più.

La ricerca insiste sul rischio rappresentato da un eccessivo consumo di zuccheri. Questi ultimi avrebbero un effetto iperattivo sulle cellule tumorali, come ha dichiarato anche il professor Johan Thevelein, biologo molecolare che ha partecipato alla ricerca.

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Lo studio ha consentito di arrivare ad un risultato che getta delle basi decisive per la ricerca futura nel campo dei tumori. L’obiettivo era quello di far luce sull’effetto Warburg. In particolare il dottor Warburg aveva scoperto che le cellule cancerose sono in grado di convertire una quantità più elevata di zucchero in lattato rispetto a quanto possano fare i tessuti sani.

Gli scienziati hanno focalizzato le loro osservazioni anche a livello genetico, scoprendo come l’attivazione di un gene in particolare stimoli la moltiplicazione delle cellule malate.

17 ottobre 2017
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