Lo zucchero è un pericolo per i bambini come l’alcol e il tabacco. Rilasciata da un gruppo di nutrizionisti e ricercatori britannici aderenti alla campagna “Action on sugar”, quest’affermazione ha scatenato nel Regno Unito una polemica molto accesa. A scagliarsi contro gli scienziati anche l’ex ministro per la Sanità UK Andrew Lansley.

Gli effetti dello zucchero nei bambini sarebbero evidenti, secondo gli esperti, anche sulla base dei dati riguardanti la diffusione dell’obesità infantile nel Regno Unito. Necessario migliorare la dieta dei più giovani, riducendo in media di 100 calorie l’apporto giornaliero e mettendoli al riparo dal costante martellamento pubblicitario a cui sono sottoposti. Secondo quanto ha affermato al Telegraph il Dr. Simon Capewell, professore di epidemiologia presso la University of Liverpool:

Lo zucchero è il nuovo tabacco. Si deve agire in fretta, ovunque famiglie inconsapevoli e ragazzi sono martellati dalla pubblicità di bibite zuccherate e cibo spazzatura, prodotti da un’industria cinica che privilegia il profitto sulla salute. L’epidemia di obesità sta già provocando malattie e morti.

Uno degli obiettivi per il 2014 che si sono posti i nutrizionisti è la riduzione di almeno un terzo della quantità di zucchero presente all’interno di dolci e snack. A intervenire a difesa dello zucchero l’ex ministro e ora alla guida della Camera dei Comuni Andrew Lansley:

Non credo che le analogie improprie possano aiutare. Non mi pare che il paragone tra l’alcol e il tabacco sia appropriato. Dobbiamo capire che lo zucchero è un componente essenziale dei cibi. È l’eccesso di zucchero a costituire una dieta inappropriata.

Esagerazione che sembra rappresentare l’unico punto d’incontro tra le varie parti, divise in maniera evidente per quanto riguarda l’essenzialità dello zucchero nei cibi o la possibilità che esso possa provocare dipendenza e spingere a mangiare troppo.

A sostegno di quest’ultima tesi alcuni documenti presentati nei mesi scorsi tra i quali lo studio pubblicato a dicembre sulla rivista “The American Journal of Clinical Nutrition” dalla Oregon Research Institute e la precedente ricerca sulla dipendenza da zucchero condotta dall’Università di Guelph in Canada.

13 gennaio 2014
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